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Comunicato Stampa

Riunione commissione Consiglio regionale Abruzzo su Ato unico

Giovedì 8 aprile 2010 presso il Palazzo dell’emiciclo dell’Aquila, una delegazione di Arco Consumatori Nazionale ha partecipato alla riunione della commissione del Consiglio regionale per l’audizione in ordine al progetto di legge su “Ato unico” e dunque alle norme in materia di Servizio Idrico Integrato della Regione Abruzzo.

Nel corso della riunione si è discusso della ricostituzione dell’unicità della gestione all’interno dell’unico Ambito Territoriale Ottimale. Il servizio idrico integrato è affidato ai 6 Ato attuali, in applicazione della disciplina comunitaria al fine di favorire la più ampia diffusione dei principi di concorrenza, di libertà di stabilimento e di libera prestazione dei servizi di tutti gli operatori economici. Il progetto di legge su “Ato unico” affida invece il controllo del Servizio Idrico Integrato ad un unico Ente d’Ambito locale al fine di garantire la gestione unitaria del servizio. Il nuovo Ente d’Ambito appena costituito succede in tutte le posizioni giuridiche ed economiche dei sei Enti d’Ambito esistenti al momento dell’entrata in vigore della presente legge.

Arco Consumatori Nazionale non può che esprimere il suo parere favorevole in merito all’unicità della gestione, dell’organizzazione e del controllo del servizio idrico; la quale porterebbe immediati vantaggi al consumatore risolvendo una situazione di differenzazione esistente tra i cittadini che appartengono ai comuni delle varie province interessate dalla gestione dei sei Ato attuali.
Arco Consumatori pone atenzione sulla necessità di una netta separazione tra ente di gestione ed ente di controllo ed è favorevole altresì ad un aumento ragionevole delle tariffe riportate in bolletta a fronte di un concreto miglioramento del servizio idrico offerto.




Marco Cerasani
Ufficio stampa Arco consumatori nazionale
3498410624
cerasanim@gmail.com

State attenti prima di firmare!



TAN, TAEG, ISC, Clausole vessatorie, Tasso variabile, Ammortamento alla francese, Euribor, Spread!?


Spesso, quando si va a richiedere un mutuo, si dà il consenso telefonico ad un operatore, si conclude un compromesso, ecc. ci si accorge che il contratto da stipulare non è sempre di facile comprensione.


Per non sbagliare e sottoscrivere delle clausole che non capiamo, facciamoci dare, con un po’ di anticipo rispetto al momento della stipula, sempre una copia del testo del contratto e/o delle “Condizioni generali”.


Questo ci permetterà di studiarne con attenzione il contenuto e di porre eventualmente le domande giuste alla controparte.


ARCO offre ai propri associati un Servizio di CHECK-UP su Contratti e Prodotti finanziari*.

* servizio su appuntamento GRATUITO per gli associati salvo questioni di particolare complessità il cui costo verrà comunque preventivato e comunicato prima di procedere ad ulteriore verifica. I tempi di risposta si intendono non vincolanti.


Se avete qualche dubbio o perplessità, prima di firmare trasmetteteci la copia del contratto, ARCO lo esaminerà per Voi e Vi metterà in guardia dalle eventuali insidie entro 5/7 giorni lavorativi.


A volte, le condizioni generali possono contenere elementi importanti da tenere in debita considerazione.


Ecco qualche esempio.



Estratto delle condizioni generali di un operatore turistico.





Proprio cosi! Il prezzo del pacchetto turistico può variare fino a 20 giorni prima della partenza. Fortunatamente, se il prezzo è aumentato in misura superiore al 10% del prezzo originario, il consumatore può esercitare il diritto di recesso dal contratto, in base ad altra clausola contrattuale.



Estratto delle condizioni generali di un contratto di una ditta venditrice di macchine da cucire.



In questo caso, la garanzia dura sì due anni, ma prevede, comunque, il pagamento di una quota per la manodopera e, qualora il tecnico effettui degli interventi al domicilio dell’acquirente, anche il pagamento della quota relativa al diritto di chiamata.



Estratto delle condizioni di garanzia di un contratto di vendita di un autoconcessionario.





La garanzia contrattuale vale due anni, ma si applica solo se l’acquirente fa eseguire sull’autovettura la visita di garanzia entro 10.000 km o entro 6 mesi dalla consegna (dipende da quale termine viene prima raggiunto). Occorre, cioè, stare attenti alle suddette scadenze e provvedere a far eseguire la visita di garanzia presso un punto di assistenza della rete commerciale della ditta venditrice, altrimenti si perde la copertura della garanzia.

Nessun colore, tutti i colori!

La Campagna ABBATTIAMOLE non ha e non potrebbe avere nessun colore e nessuna inclinazione politica in particolare.

Allo stesso modo auspichiamo che indistintamente tutti i colori vogliano contribuire al disegno d'insieme.

Una Barriera architettonica, per chi la subisce, non può essere ne rossa nè nera, non è nè di centrodesta nè di centrosinistra, nè delle vecchie nè delle nuove amministrazioni.

E' di chi s'impegni in prima persona a fare qualcosa per abbatterla, di chi concorra ad un gesto di indefettibile civiltà.

La speranza è che i meriti abbiano la stessa diffusione delle colpe; che una nuova e concreta sensibilità abbia una diffusione se possibile maggiore delle barriere architettoniche presenti sul nostro territorio.

Benvenuta oggi ogni lodevole professione d'intenti, avremo più nodi al fazzoletto di cui chiedere conto domani!

Campagna ABBATTIAMOLE
(ARCO Consumatori Foggia)

Presentazione campagna "ABBATTIAMOLE"



Molti pensano che “barriera architettonica” voglia dire solo uno scalino od un marciapiede senza scivolo, in realtà è molto di più. È qualsiasi elemento strutturale che crei un impedimento alla libertà di una persona con una disabilità temporanea o permanente.


A ciascuno di noi pensando ad un disabile viene in mente la persona in sedia a rotelle o non vedente, in realtà questa è una visione molto limitata. “Disabile” è qualsiasi individuo con difficoltà di deambulazione (per es. l'anziano), chi è costretto ad utilizzare le stampelle per un infortunio, l'ipovedente, la persona con capacità uditiva limitata o assente, la donna incinta o con il passeggino.

Le nostre città sono disseminate di centinaia di barriere architettoniche che limitano le possibilità di molte persone di muoversi autonomamente e di condurre una vita il più normale possibile. È importantissimo saper individuare questi impedimenti in modo da poterli segnalare e farli rimuovere e, in una prospettiva futura, evitare che da ora in poi vengano costruite delle opere pubbliche e private che non siano accessibili o lo siano in misura ridotta.

Con lo slogan “ABBATTIAMOLE”, ARCO Puglia (sede di Foggia), lancia una Campagna di Segnalazione Spontanea delle Barriere Architettoniche, sul modello di quanto già realizzato in alcune realtà urbane italiane.

Obiettivo dell’iniziativa non è solo contribuire alla mappatura della barriere esistenti nel territorio provinciale, ma soprattutto formare nella cittadinanza una nuova consapevolezza rispetto ad un tema che riguarda realmente tutti i cittadini, non solo in forza di un doveroso senso di solidarietà nei confronti di chi è portatore di una qualsiasi forma di limitazione delle abilità fisiche e sensoriali, ma perché una città più accessibile è più godibile da parte di tutti.

L’iniziativa consiste, infatti, nel coinvolgimento della cittadinanza nell’opera d’individuazione e segnalazione delle carenze di fruibilità dei percorsi, edifici e spazi d’interesse collettivo, mezzi di trasporto pubblico e segnaletica da parte dei cittadini che possono presentare limitazioni di carattere fisico, sensoriale, cognitivo o mentale.

Ai cittadini è richiesto di compilare il modulo per le segnalazioni o analoghe schede cartacee distribuite presso la sede di ARCO e dei partners dell’iniziativa.


Il cittadino, potrà effettuare un numero qualsiasi di segnalazioni mediante la scheda di monitoraggio, contenente ogni informazione necessaria ad identificare con precisione la zona ed il sito dove è presente la barriera.

S’invita la cittadinanza a partecipare a quest’iniziativa, in quanto i dati raccolti saranno di grande utilità per la programmazione delle attività di rilevazione, mappatura ed abbattimento delle barriere sul territorio.

Altro scopo della campagna sarà quello di fornire a tutti i cittadini la consulenza idonea all’ottenimento delle agevolazioni fiscali e, dove possibile, fondi per realizzare ristrutturazioni ed ammodernamenti al fine di eliminare le barriere architettoniche.

Nell'ambito del progetto ARCO sta organizzando un Convegno, al quale saranno invitate le associazioni di settore, i rappresentanti delle amministrazioni provinciali e i candidati sindaci alle elezioni Comunali, oltre alla cittadinanza tutta.

Scopo dell’iniziativa è:
  • sensibilizzare, le future amministrazioni comunali e quelle provinciali sul problema dell’abbattimento delle barriere architettoniche;

  • segnalare edifici e siti in cui è necessario intervenire per l’abbattimento delle barriere, individuate dalla cittadinanza;

  • creare una mappatura di tutti i siti e gli edifici in cui è stata segnalata la presenza di barriere architettoniche;
  • proporre, di comune accordo, le soluzioni da adottare per il rispetto, anche coattivo, delle opere realizzate;

  • creare uno sportello, per i disabili, presso cui sarà possibile effettuare ulteriori segnalazioni e ricevere assistenza;Si segnalerà tale attività a tutti i comuni della provincia.

Modello segnalazioni barriere architettoniche

Il modello va compilato inserendo i dati dell'edificio e del sito urbano che presenta barriere architettoniche, specificando città, indirizzo, se si tratta di edificio pubblico quale ente lo utilizza, e quali barriere architettoniche sono presenti.


Si ricorda che il modulo va rispedito all'indirizzo e-mail abbattiamole@gmail.com o recapitato alla sede ARCO di Foggia in via taranto 8, ovvero consegnato presso le sedi dei partners dell'iniziativa.



Un ringraziamento in anticipo a tutti coloro che collaboreranno all'iniziativa.

Planktothrix rubescens: sviluppi

Planktothrix rubescens vista al microscopio in un bicchiere di acqua di rubinetto durante la conferenza stampa del 11 marzo 2009.



L'iniziativa intrapresa da ARCO a tutela dei consumatori e degli utenti in merito alla presenza della fantomatica alga Planktothrix rubescens nell'invaso della diga dell'Occhito tesa ad ottenere da parte delle istituzioni e degli enti coinvolti la massima trasparenza circa i reali dati delle analisi effettuate e delle procedure intraprese, sembra sortire i primi effetti.


Difatti, la procedura di accesso agli atti del fascicolo ex Legge 241/90 indirizzata all'Arpa, all'AQP ed alla Regione Puglia, cui è seguita una conferenza stampa presso il Museo Provinciale di storia naturale di Foggia in data 11 marzo 2009 (durante la quale Arco Consumatori in collaborazione con il WWF ed il Centro Studi Naturalistici ha esaminato al microscopio diversi campioni di acqua del rubinetto provenienti da vari comuni della provincia di Foggia riscontrandovi una diversa concentrazione di Planktothrix rubescens comunque visibile anche ad occhio nudo), ottiene i primi riscontri da parte della P.A..


La prima risposta è della Regione Puglia - Assessorato alle Politiche della Salute - che con nota del 17.03.09 comunica ad ARCO che "al fine di dare opportuna informazione alla popolazione circa la vicenda in oggetto è stato attivato il sito internet http://www.occhito.regione.puglia.it/ in cui è possibile trovare tutta la documentazione necessaria" ed inoltre, consente ad ARCO " per quanto di competenza, la presa visione ed eventuale estrazione copia di quanto in possesso presso lo scrivente assessorato".


ARCO, prendendo favorevolmente atto della disponibilità della Regione (NDR-in realtà il sito attivato è il seguente: http://www.regione.puglia.it/index.php?page=prg&id=18) si attiverà per esaminare la documentazione richiesta presso l'ente aggiornando i consumatori sui risultati delle verifiche effettuate auspicandosi al contempo la medesima collaborazione da parte dell'Arpa Puglia e dell'AQP.


Dott. Mario Salcuni
Segretario Provinciale ARCO








AGGIORNAMENTO 20.03.2009

Seconda risposta quella dell'ARPA Puglia che con nota trasmessa in data odierna consente ad ARCO "l'accesso al fascicolo (con facoltà di estrarne copia) inerente i controlli effettuati e le comunicazioni intercorse tra Arpa Puglia ed altri soggetti interessati".




Si riporta la nota della Regione Puglia - Assessorato alle Politiche della Salute.










Si riporta la nota dell'Arpa Puglia.


Conferenza stampa Alga tossica 11.03.09


AGGIORNAMENTO 13.03.09
la nostra iniziativa ha sortito un primo effetto:
da oggi sul sito della regione sono disponibili una serie di dati sulla vicenda.
Ecco il link
http://www.regione.puglia.it/index.php?page=prg&id=18

Alga nella diga di Occhito: ARCO vuole vederci chiaro.

Con una lettera inviata all'Arpa Puglia, all'Acquedotto Pugliese e alla Regione Puglia, l'associazione di consumatori Arco Puglia ha chiesto formalmente l'accesso al fascicolo inerente i controlli effettuati e le comunicazioni intercorse tra l'Arpa Puglia, L'Arpa Molise, l'Acquedotto Pugliese, la Regione Puglia, l'Istituto Superiore di Sanità ed eventuali altri soggetti, aventi ad oggetto le analisi sulle acque del bacino dell'Occhito relativamente alla presenza della cosiddetta alga rossa Planktothrix rubescens.

E' stato inoltre chiesto di conoscere i risultati di tutte le analisi effettuate sulle acque del bacino dell'Occhito sia a monte che a valle del potabilizzatore per la determinazione delle concentrazioni di microcistine e del numero di cellule presenti nell'acqua, a partire dalla prima rilevazione.

Nonostante infatti le notizie confortanti pervenute in questi ultimi giorni da parte della regione Puglia, non è ancora stato chiarito da quando è stata rilevata l'alga tossica e cosa è successo prima che fossero poste in essere le misure cautelative rese note nelle ultime settimane.

Non è chiaro poi quale sia la situazione per i tredici comuni della Capitanata per i quali non è stato possibile miscelare l'acqua con quella proveniente da altri bacini idrici.

Ed infine, il fatto che non siano ancora stati resi noti i risultati delle analisi, non contribuisce certo a creare un clima di tranquillità.

In questi casi una seria, completa e trasparente attività di comunicazione è il miglior rimedio per evitare inutili allarmismi e tenere alto il livello di fiducia dei cittadini nei confronti dell'acqua pubblica.

Per questo ARCO, al fine di verificare la correttezza e la tempestività delle procedure poste in essere dagli enti preposti tese a prevenire qualsiasi rischio per la salute dei consumatori, ha avviato l'azione di accesso agli atti.

In realtà diverse dalla nostra è ormai principio di civiltà e prassi consolidata che chi si occupa della "cosa pubblica" divulghi on-line atti e documenti (corrispondenza, carteggi, bilanci, etc.) relativi alla propria attività al fine di consentire ai consumatori ed utenti dei servizi (in buona sostanza ai "datori di lavoro") la verifica della bontà dell'operato di questi.

Auspichiamo pertanto, che anche gli amministratori di casa nostra vogliano condividere tale basilare principio di civiltà e trasparenza consentendo a chi paga i loro stipendi di verificare la bontà e tempestività del loro operato in una vicenda, come quella che ci occupa, che si riferisce ad un servizio indispensabile di una risorsa, come l’acqua potabile, la cui mancanza si rifletterebbe direttamente sulla salute e sulla qualità della vita dell'intera collettività, provocando altresì un gravissimo disagio sociale.

Dott. Mario Salcuni
Segretario Prov.le Foggia
ARCO Consumatori























SERIZIO IDRICO – ANNULLAMENTO DEI COSTI NON DOVUTI PER DEPURAZIONE

ARCO ha preso atto della sentenza della Corte Costituzionale n. 335 del 10/10/2008 che ha dichiarato incostituzionale, il pagamento da parte degli utenti della quota di depurazione quando la fognatura non è provvista d’impianti centralizzati di depurazione o quando questi siano inattivi.

ARCO che da sempre ha sostenuto la illegittimità del principio che prevedeva il pagamento di una prestazione non effettuata, e che colpiva soprattutto i residenti fuori dai centri abitati, continua a chiedere la istituzione di un garante regionale dei servizi pubblici essenziali e l’avvio di un modo democratico di operare da parte dell’ente pubblico che ascolti anche il parere delle organizzazioni dei consumatori prima di legiferare come oggi avviene prevalentemente nell’esclusivo interesse, ora degli enti pubblici, ora delle aziende private.


ARCO ha inviato una richiesta urgente al Presidente ATO Puglia e alle aziende di gestione del servizio idrico per conoscere in quali casi sia stata effettuata la richiesta di pagamento delle quote relative non dovute e quali provvedimenti intenda prendere per l’indennizzo degli utenti.


ARCO informa che i propri uffici sono a disposizione per raccogliere tutte le segnalazioni degli utenti che, rientrando nei presupposti di legge, ritengano di dover essere risarciti

Aggiornamento CLUB AIR




ARCO informa che il termine di cui al precedente articolo per la presentazione del concordato preventivo è stato prorogato fino al 15 ottobre 2008.
ULTERIORE AGGIORNAMENTO: a seguito di ennesima proroga la decisione è attesa per i primi di novembre.
AGGIORNAMENTO 13.11.2008: è stata presentata una domanda di concordato preventivo. La prossima udienza è stata fissata per metà dicembre.
AGGIORNAMENTO: 17.12.2008
La decisione del tribunale fallimentare sull'ammissibilità del concordato preventivo è attesa per il mese di gennaio 2009.

OSSERVAZIONI SULL’INDEBITAMENTO DELLE FAMIGLIE ITALIANE

L’attuale incubo delle famiglie italiane è rappresentato dallo spettro del pignoramento del proprio appartamento in seguito al mancato pagamento delle rate del mutuo. La situazione è molto allarmante tanto che, al 31 agosto 2008, i tribunali italiani registravano in media un aumento del 30% dei pignoramenti immobiliari rispetto a luglio 2007.

A Milano si è passati dai 1.675 del 2007 ai 1.964 di quest’anno. Basta fare un giro per le cancellerie delle esecuzioni immobiliari dei tribunali per capire l’aria che tira; ad agosto c’è stata un’insolita attività da parte degli avvocati impegnati a salvare la casa dei loro assistiti. La riforma del diritto fallimentare ha snellito le procedure per arrivare alla vendita dell’immobile pignorato e, di conseguenza, non è più tempo di accordi extragiudiziali tra banche e debitori: allo scadere della sesta rata impagata scatta la procedura esecutiva. A Milano, nel solo mese di agosto, si è arrivati a 300 decreti ingiuntivi depositati, quando lo scorso anno erano poche decine. Lo stesso accade a Roma dove nell’intero anno 2007 i decreti ingiuntivi sono stati 1.547 contro i 1.199 al 31 agosto del 2008 (un dato che, proiettato a fine anno, porta a quota 1.800).


Si è dunque consolidata una tendenza pericolosa rispetto alle prime avvisaglie dello scorso anno; d’altronde non è pensabile che una crisi mondiale così grave non colpisca in qualche modo anche l’Italia. Diverso è però l’approccio che i vari governi stanno adottando: in Inghilterra si è arrivati a varare un piano straordinario di aiuti alle famiglie per 2 miliardi di sterline (quasi tre miliardi di euro); negli USA, oltre alla nazionalizzazione delle principali banche d’affari e degli istituti assicurativi, lo stato ha stanziato una forte cifra a sostegno delle famiglie.


E in Italia? Per i mutui a tasso variabile, oltre alla legge Bersani sulla rinegoziazione e sulla portabilità, si è varato soltanto l’allungamento della durata dei mutui tornando momentaneamente al tasso d’interesse del 2006. Una soluzione che consente di abbassare l’importo della rata , ma tale beneficio si paga a fine prestito con gli interessi. Non vi è pertanto nulla di strutturale mente l’orlo del baratro si avvicina per le famiglie impegnate al pagamento della propria casa. Il loro debito verso le banche ammontava alla fine del 2007 a 265,45 miliardi di euro, in aumento dell’8,7% rispetto al 2006. Non si conoscono i dati dell’anno corrente ma tale tendenza è cresciuta in modo esponenziale.


A rendere ancora più pesante la situazione, la maggior parte delle famiglie italiane impegnate a districarsi per poter pagare le rate del mutuo, sono anche fortemente indebitate per i crediti al consumo. Il ricorso a tale forma di credito è in continua ascesa per colpa del costante incremento del costo della vita che colpisce soprattutto beni di primissima necessità (farina +21%, pane +10,3%, patate +11,7%) e dalla pressoché immobilità dei salari e degli stipendi.


Alla fine del 2007 i debiti contratto sotto forma di credito al consumo ammontavano a 98,6 miliardi di euro (in aumento dell’11,3% sul 2006) e prestiti personali ed altri affidamenti per un totale di circa 500 miliardi di euro. Il tasso di indebitamento delle famiglie italiane (il rapporto tra debito e ricchezza disponibile) sta crescendo vorticosamente ed avvicina sempre più le famiglie italiane, una volta considerate “popolo di formiche” per la forte propensione al risparmio, al resto d’Europa. Tale rapporto in Italia è al 50 per cento contro il 74,3 per cento della Francia, il 100 per cento della Germania ed il 169 per cento della Gran Bretagna.


Ma il ricorso alla rateizzazione, secondo l’Abi, è sempre più una necessità che una scelta e praticamente ogni cittadino italiano è virtualmente indebitato per 1.590 euro. Praticamente si fa ricorso al credito per ogni necessità come l’acquisto di libri scolastici, spese mediche, elettrodomestici e perfino generi alimentari. Il problema è quindi diventato ormai molto serio e non bastano più neanche gli ammortizzatori sociali. Si gratta il fondo del barile, come dimostra l’emorragia dei riscatti dei fondi d’investimento, classici salvadanai rotti nel momento di difficoltà.Cosa succederà in futuro? A breve la situazione non può che peggiorare dato che la crescita del Paese è ormai negativa e quindi la disponibilità economica delle famiglie non aumenterà.


Lorenzo Bottalico


GITE D’ISTRUZIONE TROPPO ONEROSE - Il ministero risponde ad ARCO




A distanza di circa tre mesi il Ministero della Pubblica Istruzione risponde al problema sollevato da ARCO sui costi che vengono imposti alle famiglie per far partecipare gli alunni alle gite scolastiche. I costi in questi casi non sono solo economici ma per chi non ce la fa a sostenerli rappresentano anche un momento di frustrazione psicologica.



Pertanto ARCO aveva chiesto al Ministero che le scuole non proponessero alle famiglie gite a costi troppo onerosi e imbarazzanti per i bilanci già fortemente penalizzati delle famiglie italiane; in modo tale da non creare discriminazioni eccessive fra ragazzi di classi economiche diverse.



La risposta del Ministero, pur nella sua vaghezza burocratica, dà due informazioni sostanziali sui criteri da adottare:

- Ci deve essere una consultazione di tutte le famiglie prima di decidere una gita scolastica.

- In nessun caso può essere effettuato un viaggio se non vi partecipano almeno 2/3 degli studenti della classe.



Poiché queste due condizioni, dalle proteste arrivate ad ARCO, non risultano particolarmente rispettate, verrà inviata la presente lettera a tutti i provveditorati d’Italia, richiamando i dirigenti scolastici a garantirne il rispetto con senso di responsabilità.



ARCO chiede a tutte le famiglie interessate di segnalare eventuali casi di mancato rispetto di queste regole, anche per interventi nelle sedi opportune a livello risarcitorio.

TRUFFE AGLI ANZIANI




18 Giugno 2008 – ore 17.30

“TRUFFE E RAGGIRI
A DANNO DEGLI ANZIANI”


Intervengono


  • Mario Salcuni (Presidente regionale ARCO);

  • Antonio Caricato (Dirigente Squadra Mobile della Questura )“Truffe a danno degli anziani”

  • Francesca Santamaria (Resp. Legale regionale Arco) “Contratti telefonici e contratti a distanza”


In tali sedi ARCO distribuirà agli astanti un questionario con l’indicazione dei temi di maggior interesse e/o attualità oggetto dei futuri incontri.



Si invitano Enti e/o Associazioni a proporre e concordare con ARCO Consumatori incontri su specifiche tematiche di interesse per consumatori ed utenti; ARCO inserirà gli appuntamenti nel calendario del ciclo di incontri “ Educazione del Consumatore”.



La S.V. è invitata a partecipare agli incontri che si terranno al Centro Polivalente “PALMISANO” in via Pestalozzi 5 ang. P.zza Medaglie d’Oro - Foggia.

"AMBIENTE ED EMERGENZA RIFIUTI"

11 Giugno 2008 – ore 17.30
“AMBIENTE ED EMERGENZA RIFIUTI”


Intervengono

  • Mario Salcuni (Presidente regionale ARCO);
  • Gianfranco Botte (Commissario regionale WWF) “Il ciclo integrato dei rifiuti in Puglia: problemi e prospettive”;
  • Matteo Orsino (Responsabile Ambiente ARCO Puglia) “La gestione dei rifiuti a Foggia: il punto di vista degli utenti”.


In tali sedi ARCO distribuirà agli astanti un questionario con l’indicazione dei temi di maggior interesse e/o attualità oggetto dei futuri incontri.

Si invitano Enti e/o Associazioni a proporre e concordare con ARCO Consumatori incontri su specifiche tematiche di interesse per consumatori ed utenti; ARCO inserirà gli appuntamenti nel calendario del ciclo di incontri “ Educazione del Consumatore”.

La S.V. è invitata a partecipare agli incontri che si terranno al Centro Polivalente “PALMISANO” in via Pestalozzi ang. P.zza Medaglie d’Oro - Foggia.

A Foggia ciclo di incontri "EDUCAZIONE DEL CONSUMATORE"


In linea con i propri intenti statutari, ARCO con il patrocinio della II Circoscrizione Cattedrale propone la realizzazione di un ciclo di incontri a tema di interesse consumeristico “EDUCAZIONE DEL CONSUMATORE” intendendo per “consumatore” ogni cittadino consumatore e utente di servizi pubblici e privati, in quanto soggetto svantaggiato per la posizione di debolezza negoziale e soprattutto per l’asimmetria informativa che paga nei confronti del mercato.



Il progetto “Pilota” costituito da tre incontri da effettuarsi presso il Centro Polivalente “Palmisano” sarà così strutturato:


1. 28 Maggio 2008
“IL CORRETTO UTILIZZO DEI FARMACI E RISCHI LEGATI ALL’ABUSO”
Intervento Presidente Arco Puglia; Dott.ssa Rosa Barone – Presidente A.GI.FAR ; Dott. Pasquale Di Ciommo – Vicepresidente A.GI.FAR.

2. 11 Giugno 2008
“AMBIENTE ED EMERGENZA RIFIUTI”
Intervento di Gianfranco Botte (Commissario regionale WWF Puglia) “Il ciclo integrato dei rifiuti in Puglia: problemi e prospettive”; Matteo Orsino (Resp. Ambiente ARCO Puglia) “La gestione dei rifiuti a Foggia: il punto di vista degli utenti”.

3. 18 Giugno 2008
“TRUFFE E RAGGIRI A DANNO DEGLI ANZIANI”
Intervento Funzionario della Polizia di Stato “Truffe a danno degli anziani” e avv. Francesca Santamaria (Resp. Legale regionale Arco) “Contratti telefonici e contratti a distanza”.

In tali sedi ARCO distribuirà agli astanti un questionario con l’indicazione dei temi di maggior interesse e/o attualità oggetto dei futuri incontri.



La S.V. è invitata a partecipare agli incontri che si terranno al Centro Polivalente “PALMISANO” in via Pestalozzi ang. P.zza Medaglie d’Oro.

Servizio assistenza e tutela del consumatore


E' attivo dal 1° maggio il servizio assistenza e tutela del consumatore, presso la sede regionale arco consumatori di via Taranto 8 Foggia, ogni lun - mer - gio dalle 16.30 alle 18.00, previo appuntamento.


È una iniziativa che si rivolge a coloro che hanno bisogno di un parere legale veloce; che vogliono togliersi un dubbio; che desiderano un consiglio spicciolo per risolvere rapidamente un piccolo problema o un primo orientamento per la soluzione di casi più complessi. Il servizio è coordinato direttamente dal Responsabile legale regionale Avv. F. Santamaria.
Per richiesta di appuntamento o altro contattare
arcopuglia@arcoconsumatori.com


o telefonare al 0881.020595 oppure 340.6496062 e chiedere un appuntamento

Al via la conciliazione paritetica con Telecom


Arco Consumatori firmataria di un accordo con Telecom per la gestione delle controversie con gli utenti sulla base di una conciliazione paritetica.


La procedura di Conciliazione è una concreta opportunità per la risoluzione extragiudiziale delle controversie che si aggiunge ai canali ordinari (servizio telefonico 187 o reclamo scritto) per i clienti Telecom Italia.


Questa procedura riguarda i reclami relativi agli addebiti sul Conto Telecom Italia non riconosciuti dai clienti e in generale tutte le problematiche che possono insorgere tra i clienti e Telecom Italia in relazione ai servizi ai quali si è abbonati.


Per avviare l'iter della Conciliazione è sufficiente compilare il modulo di “domanda di conciliazione”, reperibile presso gli Uffici di Conciliazione nelle sedi di Telecom Italia o presso le sedi ARCO Consumatori, o scaricandolo direttamente dal sito (è on line la nuova versione). La domanda di Conciliazione dovrà essere inviata alla Segreteria dell’Ufficio di Conciliazione competente per territorio, in funzione del luogo in cui si trova l’utenza. Scarica qui l'elenco completo delle Segreterie degli Uffici di Conciliazione.


La Segreteria, a cui è destinato personale Telecom Italia, ha il compito di istruire la pratica e ha l’obbligo di riservatezza sulle informazioni acquisite nel corso della procedura. Il tentativo di Conciliazione è esperito da una Commissione Paritetica di Conciliazione, costituita dal rappresentante dell’ Associazione dei Consumatori e da un rappresentante nominato da Telecom Italia. La procedura si esaurisce entro 45 giorni dal ricevimento della domanda, da parte dell’Ufficio di Conciliazione.


E' importante ricordare che, nel corso dello svolgimento della procedura di Conciliazione, Telecom Italia non intraprende iniziative di autotutela (quale la sospensione del servizio) fino a 15 giorni successivi al ricevimento del verbale della seduta di conciliazione. Al termine dei 15 giorni si applicano le ordinarie procedure di gestione del credito.
· Scarica il modulo per la Domanda di Conciliazione (nuova versione) (dimensioni 28,8 Kb).
· Scarica il Regolamento di Conciliazione (nuova versione) (dimensioni 26,2 Kb).
· Scarica l'elenco delle Segreterie degli Uffici di Conciliazione (dimensioni 10,8 Kb).

La sede Regionale ARCO si sposta in capitanata

L’assemblea ordinaria regionale di ARCO Puglia del 3 marzo 2008, che ha visto anche la partecipazione del segretario nazionale ARCO Franco Venni, ha sancito importanti novità in seno all’associazione.

L’elezione del nuovo presidente regionale, il foggiano Mario Salcuni, che avvicenda il dimissionario Giuseppe Gramegna (contestualmente nominato Vicepresidente e Presidente della sezione di Bari) appare quasi come un passaggio di consegne teso a premiare l’impegno e la propositiva determinazione della compagine di capitanata tutta.

ARCO Puglia ha così inteso rispondere con un segnale dai forti risvolti simbolici alle istanze di tutela consumeristica provenienti da un territorio, quello della provincia di Foggia, che certamente in questi anni non si è distinto per attenzione e difesa dei diritti dei consumatori e degli utenti.

Il contestuale rinnovamento, anche generazionale, del direttivo regionale ARCO che ha portato all’elezione per acclamazione del nuovo presidente, rafforza la presenza e la rappresentatività di ARCO nella realtà della Provincia di Foggia, così sancendo in modo esplicito l’imprescindibile necessità di concentrare attenzione, maggiori sforzi e risorse alle locali istanze di tutela per larga parte inascoltate.

Ulteriore riconoscimento all’impegno profuso da ARCO Puglia è venuto dall’intervento di “morale investitura” del nuovo presidente regionale da parte del Presidente nazionale Franco Venni, il quale, pur constatando le oggettive complessità di una realtà locale poco avvezza ad una cultura della “customer care” da parte della P.A e delle Aziende e pur rammaricandosi delle difficoltà insite in un locale substrato sociale ed istituzionale di certo meno fertile e permeabile di quanto appaia in altre realtà della penisola alle istanze di cui Arco è portatrice, si è complimentato con l’associazione pugliese per l’impegno profuso, concedendosi una particolare menzione per la tenacia ed il perseverante fervore di rinnovamento mostrato dalla compagine di capitanata.

Il Presidente regionale Mario Salcuni, a conclusione della seduta, si è detto convinto che proprio le difficoltà e le complessità di un territorio vasto quanto policromo come quello Pugliese faranno sì che l’azione di ARCO, fondata sulla trasparenza del mercato e sulla comune elaborazione di regole nuove, dovrà mostrarsi più incisiva e particolareggiata, così sancendo il proprio indispensabile ruolo di interlocutore affidabile per aziende ed istituzioni e di tutore degli interessi dei consumatori.

ARCO sbarca sul cellulare

Conferenza stampa - Mercoledì 23 Gennaio 2008, C.so Vittorio Emanuele II, 163 - PESCARA

Arco consumatori sbarca sul cellulare con il proprio sito “mobile.arcoconsumatori.com” e con un accordo con Riviera Communications, realizzatrice del portale chiamato Trentanove.com, che fornisce la tecnologia per mettere sul cellulare la propria azienda e l’M-commerce, cioè la possibilità di fare acquisti direttamente con il telefonino.
Con questa nuova possibilità gli utenti non dovranno né pagare né lasciare i propri dati ai gestori, se non quelli necessari a consentirgli di recapitare prodotti e servizi. Il portale sarà on mobile dal 23 gennaio, visibile sia da Pc che da cellulare.
ARCO ritiene questo servizio importante per i consumatori e ne ha concordato termini e qualità impegnandosi sia nella verifica della qualità percepita sia nella gestione comune di un eventuale tavolo di conciliazione, per tutti i casi di contenzioso che dovessero eventualmente verificarsi.

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