Visualizzazione post con etichetta Tecnologie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Tecnologie. Mostra tutti i post

ITALIAN BROADBAND QUALITY INDEX

Le prestazioni effettive delle connessioni broadband italiane sono pari a circa il 55% della velocità massima pubblicizzata dagli ISP

Roma, 1 aprile 2010 – Between ed Epitiro Technologies pubblicano oggi il primo rapporto 2010 dell’Italian Broadband Quality Index, l’iniziativa per l’analisi e il monitoraggio delle prestazioni dei servizi a banda larga in Italia.
Le analisi rivelano che la velocità media di download delle connessioni broadband italiane è pari a 4,1 Mbit/s, ovvero circa il 55% della velocità massima pubblicizzata dagli ISP.
La differenza nella velocità di download media tra i clienti dell’operatore più performante e quelli del peggiore appare molto rilevante e superiore a oltre 2 Mbit/s.
Un altro importante risultato riguarda il divario tra le grandi aree metropolitane e le zone rurali: nelle prime, il download medio risulta pari a 4,8 Mbit/s, contro i 3,2 Mbit/s delle seconde, che scende ulteriormente a circa 2,6 Mbit/s se si considerano i comuni con meno di 2.000 abitanti.
L’indagine, condotta sulla base dei dati rilevati nel corso del mese di gennaio 2010, ha preso in esame le prestazioni di circa 11.400 collegamenti broadband distribuiti tra le grandi aree metropolitane, le città e le aree rurali della penisola italiana, per un totale di oltre 120.000 test. I collegamenti vengono monitorati ogni giorno e a cadenza regolare attraverso isposure (www.isposure.com), il nuovo software di analisi delle performance delle connessioni broadband sviluppato da Epitiro Technologies.
Le connessioni, sia da fisso che in mobilità, sono analizzate con riferimento all’esperienza di consumo degli utenti, in particolare attraverso lo studio di attività quali la navigazione in rete, il download di film e musica, o il gaming online. Le prestazioni offerte dagli ISP italiani sono monitorate sia sulla base della velocità in download e upload effettivamente fornita al consumatore, sia sulla base dei tempi di Ping e di ricerca indirizzo (DNS Lookup).
Nei prossimi mesi Between ed Epitiro Technologies incrementeranno il livello di diffusione degli agenti software, per aumentare il grado di affidabilità e accuratezza dei dati. Con cadenza trimestrale verranno pubblicati i dati di sintesi su www.osservatoriobandalarga.it, utili per monitorare l’evoluzione della qualità delle prestazioni e contribuire, attraverso informazioni sempre più oggettive e trasparenti, a garantire uno sviluppo più equilibrato della banda larga in Italia.
Con questo spirito, Between ha realizzato e pubblicato la 'Guida all'utilizzo della Banda Larga - avviso ai navigatori'. Il primo di una serie di sintetici vademecum, scritti in modo semplice e intuitivo, per aiutare i consumatori ad acquisire dimestichezza con termini tecnici talvolta difficili da comprendere e per orientarsi meglio nella scelta e nel consumo dei servizi broadband. Il documento è liberamente consultabile sui siti www.osservatoriobandalarga.it e www.bandometro.com.

Canone RAI, basta ipocrisie!

Il canone cosi com’è non ci piace. I motivi sono noti, Non c’è proporzione fra il costo della tassa e la qualità del servizio. Siamo per pagare solo il giusto. Ma cos’è il giusto? Per esempio è giusto che paghiamo per quello che ci serve e per questo, non abbiamo bisogno di tre reti. Ne basta una. Le altre se le paghino chi vuol vedere quello che gli viene offerto dalle tv commerciali. In libera concorrenza. Mi piace quella partita di calcio ? Me la pago. Voglio vedere il concorso di Miss Italia? Me lo pago. Quel che non arriva dal pagamento del singolo spettacolo, la rete se lo procuri con la pubblicità. Se non copre le spese, chiuda e lasci spazio a chi sa far di meglio.
Per la rete che svolge un servizio pubblico la musica dovrebbe essere diversa. Senza ancora pensare ad una razionalizzazione dei costi, un terzo delle reti, un terzo del canone . La pubblicità ? Poca, eventuale e solo quanto basta per coprire i costi.
Per i programmi vorremmo per esempio, dalla rete del servizio pubblico, risposte legate alle nostre domande d’informazione, di approfondimento, di cultura politica, oppure occasioni di crescita culturale con servizi dedicati a cinema, teatro, musica di qualità.
Ci piacerebbe avere messaggi positivi su come fare impresa, su come essere buoni consumatori, su come favorire la cultura dei diritti civili, della parità di genere, dell’accoglienza e dell’integrazione: Vorremmo ricevere stimoli per la soluzione positiva dei problemi di ogni giorno. I temi? Uno fra mille ad esempio, su come essere aiutati alle relazioni interpersonali, dalla storia, dalla filosofia, dalla psicologia, dalle testimonianze di spiritualità, senza prediche e condizionamenti ecc.
E sui costi, vorremmo una trasparenza totale e una commissione di garanti, fuori dalla spartizione dei partiti.
La levata di scudi da parte dei partiti cosiddetti democratici a favore della obbligatorietà del canone, puzza d’imbroglio. Prima di difendere il canone occorre che chi vuole essere credibile con i cittadini ci dica che è contro la tassa sul possesso dei televisori e degli altri apparecchi utili a ricevere le trasmissioni, riaffermi il principio che si paga per quello che si riceve, che si utilizzeranno solo le maestranze che servono senza regalare pensioni anticipate a persone inutili, che si attiveranno forme di controllo dal basso sia sui programmi che sulla gestione finanziaria, che non si accetterà piu che la libertà d’informazione diventi l’alibi per far pagare ai consumatori, a piè di lista, il disservizio attuale.
Moralisti del PDL, del PD, dell’UDC, della LEGA, dell’ ITALIA DEI VALORI, se ci siete, battete un colpo o smettetela di fare teatrino, prima, occupando tutti i posti disponibili a raffiche di mitra e poi, piagnucolandovi addosso sulla invadenza della politica nella principale azienda culturale italiana, in nome della libertà della cultura e dell’informazione.
Ormai il re è nudo e non è un granché!

Internet card, connect card, etc.: BOLLETTE ESPLOSIVE

A seguito di numerose segnalazioni pervenute dai nostri soci, che si sono visti recapitare bollette salatissime a seguito di connessioni internet effettuate tramite le cd “connet-card” ovvero apparecchi (card o penne usb da inserire nel pc) che consentono di collegarsi ad Internet senza utilizzare la linea adsl o analogica, si chiarisce che:

Tali servizi di connessione ad internet pur offrendo evidenti vantaggi (non è necessaria una linea fissa, consentono notevole libertà di movimento e di utilizzo di internet), celano un insidioso e poco chiaro meccanismo relativo ai costi di connessione, capace, talvolta, di generare bollette con cifre astronomiche per un normale fruitore di internet.


Le principali tariffe proposte consistono in pacchetti a consumo (funzionano sulla base del traffico di bites registrato durante la connessione) o a tempo (in base alle ore di navigazione effettuate). Nella maggior parte dei casi, se il bundle (il limite di traffico) viene superato, accade che, non solo la connessione non si ferma, ma si determina un improvviso cambio tariffario, in modo tanto automatico quanto invisibile, che risulta assai oneroso. Inoltre, superare (peraltro inconsapevolmente) il bundle risulta assai facile, bastando l’utilizzo di programmi per scaricare files (musica od altro) ovvero nel caso in cui, a causa della scarsità del segnale, il computer si connetta automaticamente utilizzando una tecnologia diversa e la rete di altri gestori.


Tali sistemi di connessione, pertanto, palesano le maggiori insidie proprio nella connessione over bundle, non contemplando alcun meccanismo di avviso del superamento del limite contenuto nell’offerta, né consentendo all’utente di monitorare in tempo reale i consumi in quanto i sistemi di controllo forniti dagli operatori risultano spesso inidonei e/o non aggiornati in tempo reale.


Proprio l’impossibilità di monitorare i consumi e di incidere sulle connessioni automatiche del modem, importa, a parere di ARCO, uno squilibrio contrattuale a tutto vantaggio dei gestori che al contrario, ai sensi dell'art. 60 comma 2 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, dovrebbero fornire “le prestazioni e i servizi (…), di modo che gli abbonati possano sorvegliare e controllare le proprie spese ed evitare una cessazione ingiustificata del servizio".


Squilibrio che, a parere di ARCO, non viene sanato neppure dalla pubblicazione dei piani tariffari da parte dei gestori (compreso il traffico over bundle), laddove nella pratica l’utente si trovi nell’impossibilità di monitorare efficacemente in tempo reale i propri consumi e di accorgersi del superamento del limite contenuto nell’offerta, ovvero nell’impossibilità di interpretare sofisticati sistemi di calcolo di bites, “peso” di pagine web o di programmi, di certo non alla portata di un utente ”medio” di internet.


Per ulteriori informazioni o richieste di assistenza contattare ARCO

Qualità delle acque nelle zone di balneazione secondo l'AEA

Eye on earth è una piattaforma di comunicazione bidirezionale sull’ambiente che riunisce informazioni scientifiche con commenti e osservazioni di milioni di cittadini comuni. La piattaforma è il risultato di una collaborazione tra la Microsoft e l’Agenzia europea dell’ambiente (AEA). Essa comprende ora informazioni sulla qualità delle acque di più di 21.000 zone di balneazione in Europa. Il portale presenta la situazione di tali zone nell’arco di diversi anni e, per alcune, persino i dati del 2008.


Eye on Earth verrà gradualmente ampliato per includere informazioni su molte altre tematiche ambientali, con l’obiettivo di diventare un osservatorio globale del cambiamento ambientale. La piattaforma allargherà lo spettro tematico dell’informazione ambientale integrando le sfide ambientali più importanti della nostra epoca, quali l’ozono troposferico e altre forme di inquinamento atmosferico, le maree nere, la biodiversità e l’erosione costiera. In una fase successiva comprenderà anche un numero maggiore di fornitori d’informazioni e link ad altri servizi automatizzati di monitoraggio ambientale.

Come proteggersi dai dialers e dalle truffe su internet



Molti sono i casi di consumatori che si rivolgono ad ARCO avendo ricevuto bollette astronomiche a fronte di un consumo “fisiologico” e pressoché costante dei mesi ed anni precedenti.
Se ti vedi recapitare una bolletta di 850 €, ecco cosa potrebbe essere successo.
Immagina di essere un papà con un figlio dodicenne a cui piace navigare in internet.
Tuo figlio clicca sul banner pubblicitario presente in un importante motore di ricerca italiano, che propone una "chat con web-cam per fare nuove amicizie".
Senza neanche accorgersi (sono bastati solo 2 click) si è connesso ad un sito web pornografico, pagando la modica cifra di 2,5 euro+iva al minuto! Ma la sorpresa del padre e' stata ancora piu' grande è quando scopri che la connessione predefinita è diventata proprio quella e quindi, ogni volta che ti ricolleghi ad internet, paghi 2,5 euro+iva al minuto.
In meno di 5 giorni potresti dover pagare ben 850 euro al tuo gestore telefonico!


COSA SONO I DIALER?
I dialer sono dei piccoli programmini (.exe) che ti connettono a numeri nazionali ed internazionali molto costosi (mediamente 150 euro all'ora!). Questi dialers li trovi in quasi tutti i siti web che propongono loghi e suonerie, sfondi e trucchi per playstation, nei siti web per adulti e purtroppo anche in molti siti web che invitano a scaricare "gratuitamente" software, musica Mp3 e guide elettroniche.
Di solito per usare un dialer bisogna prima scaricarlo e poi cliccare su "connetti".
Ultimamente pero' i "furbacchioni" hanno inventato dei metodi ancora piu' insidiosi, sfruttando dei codici e dei certificati di protezione di Internet Explorer (usato dal 90% dei navigatori) tali per cui basta 1 solo semplice click per finire nella "trappola". Insomma, le astuzie per fregarti sono davvero moltissime e, credimi, basta una piccola disattenzione per regalare centinaia di euro in bolletta telefonica.
Il problema è che praticamente tutti i siti web che propongono i dialers sono obbligati a comunicare che la connessione e' a pagamento (altrimenti sono perseguibili per legge), ma fanno praticamente di tutto per nascondere e rendere poco chiara tale informazione.
E qui veniamo al nocciolo del perche' NON bisogna usare i dialers... Facciamolo con tre brevi esempi:
· Se per scaricare 10 loghi e suonerie per il tuo cellulare ci vogliono circa 60 minuti di connessione e, ad un costo medio di 3 euro iva inclusa al minuto, significa che spendi 180 euro. Ma con meno di 100 euro iva inclusa oggi puoi comprarti un cellulare nuovo fiammante con almeno il doppio di loghi e suonerie. Vedi un po' tu...
· Se per scaricare qualche software o ancor peggio qualche brano MP3 ci vuole mediamente 1 ora e mezzo, ad un costo medio di 3 euro iva inclusa al minuto, significa che spendi 270 euro. Con qualche euro o addirittura senza spendere una lira puoi trovare gli stessi programmi e gli stessi brani MP3 (legali) navigando su qualche sito web "onesto" che li offre gratuitamente.
· Se per scaricare un filmato porno (di qualita' scadente) di 20 minuti ci vogliono circa 2 ore di connessione, ad un costo medio di 3 euro iva inclusa al minuto, significa che spendi 360 euro. Se oggi vai in una videoteca, con gli stessi soldi puoi noleggiarti 3 film in DVD al giorno (di qualita' ottima) per tutto il resto della tua vita.


Questi servizi telefonici a pagamento definiti "a valore aggiunto" vengono in realtà utilizzati per ingannare migliaia di persone (spesso ragazzini ingenui e minorenni) e riempire le caselle email di Spam pornografico. Del resto quale persona sana di mente spenderebbe consapevolmente 2,5 euro al minuto (3 euro iva inclusa!) per scaricare materiali e informazioni che puo' trovare a prezzi dieci volte inferiori, o addirittura gratuitamente?
Attualmente in Italia esistono pochissimi siti web che offrono loghi, suonerie, immagini e sfondi gratuitamente. Per riconoscere i pochi siti web realmente gratuiti leggi attentamente il prossimo capitolo...


COME FUNZIONANO I DIALER
I dialers sono dei semplici files, di solito con estensione “.exe” che, una volta lanciati ed eseguiti disconnettono il tuo modem dal provider e lo ricollegano a numeri a pagamento. Attenzione pero': da qualche mese i "furbacchioni" hanno sfruttato anche i certificati di protezione di Internet Explorer (usato dal 90% dei navigatori) per cui non serve scaricare piu' nulla, ma basta 1 solo semplice click per finire nella "trappola".Prima di vedere come funziona, capiamo esattamente su quali siti web si trovano questi dialers:
· Siti web che offrono loghi e suonerie
· Siti web pornografici
· Siti web che offrono sfondi per il computer
· Siti web che offrono musica mp3 e filmati
· E-mail di spam con allegati “.exe”
La brutta notizia e' che questi siti web sono diffusissimi e possono colpire tutti coloro che navigano con un modem analogico o isdn. La buona notizia e' che se non hai un modem analogico o isdn e navighi con una connessione permanente (es., linea dedicata o FastWeb) non corri rischi.
Se decidi di passare all'ADSL ricordati sempre di RIMUOVERE fisicamente il vecchio modem analogico e/o isdn (o per lo meno di staccarlo dalla presa del telefono dal tuo computer. Finche' avrai un modem analogico o isdn installato sul tuo Pc sarai sempre infatti a rischio.


Comunque sia, per capire se il sito web su cui navighi e’ in realta’ una trappola per farti scaricare un dialer verifica prima di tutto:


  • Se, quando clicchi su uno dei links presenti nel sito ti viene chiesto di scaricare un file con estensione “.exe” per usufruire dei servizi proposti, allora ci sono ottime probabilita’ che si tratti di un dialer (praticamente si apre la finestra "salva con nome" - basta cliccare su "annulla" per proteggersi).



  • Se il sito web che ti propone di scaricare il file “.exe” offre uno dei contenuti sopra esposti (ovvero loghi, suonerie, sfondi, file mp3, immagini, foto hard, ecc..) allora puoi stare certo che si tratta di un dialer. Esci subito dal sito e non scaricare nulla. Se si apre qualche finestra scegli sempre "annulla" o "no".



  • E' molto raro, ma e' possibile che il sito offra realmente un software o un libro elettronico gratuito (con estensione ".exe"). Tuttavia se il sito offre uno dei servizi sopra indicati ma non indica nessuna ragione sociale, numero di telefono o altre informazioni utili per riconoscere e contattare il titolare, allora sei in un sito-dialer al 100% (il fatto che non mettano la propria ragione sociale e il numero di telefono significa proprio che hanno qualcosa da nascondere. Non scaricare nulla ed esci subito da quel sito).

Ecco un classico sito web "anonimo" che offre i soliti contenuti (loghi, sfondi, suonerie, immagini porno, ecc.) e che ti invita a scaricare il dialer...






  • L'ultima possibilita' (purtroppo molto frequente) e' che il sito web su cui navighi ti apra automaticamente una finestra di "Avviso di Protezione" che ti invita ad installare un certificato di protezione. In tal caso tu clicca sempre e solo su "NO". Questo e' l'ultimo e il piu' infame dei sistemi per fregarti. Basta infatti un solo e semplice click su "SI" per accettare il certificato e sarai automaticamente disconnesso dal tuo provider e ricollegato ai numeri a pagamento (v.immagine qui sotto).


Ecco alcuni esempi di Active-X con Avviso di Protezione che ti installano un Dialer...


Clicca sempre su NO o, ancora meglio, disattiva gli Active-X sul tuo computer!




PERCHE' DIFFONDERE QUESTA GUIDA
Almeno il 90% delle persone che hanno usato i dialers non erano consapevoli di cio' che avveniva, ne' delle tariffe astronomiche che pagavano.
Il problema riguarda anche tutte le aziende che lavorano onestamente su internet: gli italiani hanno perso fiducia nei confronti di chi vende prodotti e servizi su internet e, quasi sempre, pensano che ci sia una fregatura dietro la parola "gratis" o "scarica".
Certo e' che, chi ha creato, mantenuto e/o sostenuto il mercato dei Dialers ha direttamente o indirettamente danneggiato Internet e la fiducia dei consumatori. Ma la cosa ancora piu' sorprendente o forse, visto ormai come gira il mondo, dovremmo dire "scontata", e' che in questo "mercato dei dialers" si sono messe proprio le piu' importanti aziende telefoniche nazionali (che hanno creato le numerazioni a pagamento) e i piu' grossi portali e motori di ricerca italiani che consentono a questi siti web (anche pornografici) di farsi pubblicita' (si sono venduti il nome e l'immagine per un pezzo di pane!).
Insomma, in molti si sono sporcati le mani, pur di portarsi a casa una fetta di questa torta ed e' ora che gli italiani si sveglino e che qualcosa cambi. L'unico modo per combattere i DIALERS e' la CULTURA. Finche' migliaia di persone non sapranno che scaricare una suoneria del cellulare, un trucco per la playstation o addirittura un file musicale Mp3 puo' costare fino a 10 volte il suo valore reale, continueranno a cadere in questa trappola.Quindi e' necessario agire subito. E per fare cio' e' necessario il TUO intervento: ma non preoccuparti, non devi fare molto, ti bastano solo 2 minuti...INVIA a TUTTE le persone che conosci questa mini-guida elettronica: ti basta una semplice email con questo allegato e avrai fatto anche tu la tua parte.


COME COMBATTERE I DIALER

NON PAGARE - Se sei stato truffato e non hai ancora pagato la bolletta telefonica, non pagare assolutamente la cifra relativa ai numeri 709 e 899. La stessa Telecom ha dichiarato che e' possibile scorporare dalla bolletta il pagamento dei numeri 709 e 899 non riconosciuti facendo denuncia alla Polizia postale.
Ecco un esempio: Se hai ricevuto una bolletta di 500 euro, di cui 400 sono per chiamate a numeri 709, allora paga solo 100 euro (relativi alla bolletta "normale") e fai denuncia alla Polizia Postale . Dopodiche' invia copia del bollettino di pagamento (es. 100 euro) e copia della denuncia alla Polizia Postale al tuo gestore telefonico, tramite raccomandata. In questo modo potrai impedire il pagamento e il tuo gestore telefonico non potra' disattivarti la linea telefonica finche il caso non sara' risolto.
DENUNCIA - Se sei gia' stato truffato e (purtroppo) hai gia' pagato la bolletta telefonica allora NON ARRENDERTI ! Ricordati che puoi riottenere la cifra che ti e' stata rubata sporgendo denuncia alla Polizia Postale. E' SOLO CON QUESTA DENUNCIA che puoi cercare di riavere indietro i tuoi soldi, ma soprattutto FERMARE questo squallido fenomeno (non vorrai che altre persone, magari tuoi amici o parenti, vengano truffate come te vero?!?). Puoi anche rivolgerti ad un’associazione di consumatori e procedere per le normali vie legali.

Quanto incide internet sulle decisioni dei consumatori?



Internet è il medium che influenza maggiormente i consumatori, distaccato da televisione, radio e stampa. E’ quanto afferma uno Studio realizzato in Francia, Germania e Gran Bretagna dall’agenzia di comunicazione Fleishman-Hillard e la società di analisi Harris Interactive.




Stando ai dati raccolti, internet ha una “influenza” particolarmente importante nelle decisioni che riguardano viaggi (biglietti di treno o aereo, prenotazione degli hotel), beni culturali (acquisto di libri, Cd, Dvd), ma anche materiale hi-tech (macchine fotografiche digitali, lettori mp3, pc portatili).Per contro, questo ascendente è più debole quando si tratta di votare un candidato alle elezioni o comprare un prodotto per la salute.




La ricerca è stata realizzata online tra dicembre 2007 e gennaio 2008 su 4.900 consumatori britannici, francesi e tedeschi.A partire da questa inchiesta, l’agenzia americana Fleishman-Hillard, in collaborazione con Harris Interactive, ha ideato un nuovo strumento d’analisi, l’Indice di Influenza Digitale (IID).“L’influenza” dei media è calcolata dalla combinazione del tempo dedicato dai consumatori a ciascun medium e del posto che questi gli accordano nel processo di decisione.




In Francia, l’indice arriva al 46% per internet, 33% per la televisione, 14% per la radio, 3% per la stampa e 3% per le riviste. Proporzioni che ritroviamo in maniera identica anche in Germania e Gran Bretagna.I consumatori esprimono globalmente una forte soddisfazione associata all’uso di internet. L’81% dei francesi intervistati ha dichiarato d’aver la sensazione di risparmiare tempo. Tuttavia alcune preoccupazioni permangono, in particolare per quanto riguarda la sicurezza degli scambi e l’affidabilità di alcune informazioni.



ARCO sbarca sul cellulare

Conferenza stampa - Mercoledì 23 Gennaio 2008, C.so Vittorio Emanuele II, 163 - PESCARA

Arco consumatori sbarca sul cellulare con il proprio sito “mobile.arcoconsumatori.com” e con un accordo con Riviera Communications, realizzatrice del portale chiamato Trentanove.com, che fornisce la tecnologia per mettere sul cellulare la propria azienda e l’M-commerce, cioè la possibilità di fare acquisti direttamente con il telefonino.
Con questa nuova possibilità gli utenti non dovranno né pagare né lasciare i propri dati ai gestori, se non quelli necessari a consentirgli di recapitare prodotti e servizi. Il portale sarà on mobile dal 23 gennaio, visibile sia da Pc che da cellulare.
ARCO ritiene questo servizio importante per i consumatori e ne ha concordato termini e qualità impegnandosi sia nella verifica della qualità percepita sia nella gestione comune di un eventuale tavolo di conciliazione, per tutti i casi di contenzioso che dovessero eventualmente verificarsi.

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica e viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità del materiale. Pertanto, non è un prodotto editoriale sottoposto alla disciplina di cui all'art. 1, comma III della L. n. 62 del 7.03.2001.
Disclaimer Informativa privacy