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NUOVE SANZIONI A CARICO DEGLI OPERATORI DI COMUNICAZIONI ELETTRONICHE

Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, presieduto da Corrado Calabrò, ha irrogato sanzioni per un ammontare complessivo di 553.645 euro, a carico di alcuni operatori di comunicazioni elettroniche.
In particolare a Opitel S.p.A sono state irrogate sanzioni per un importo totale di 424.329 euro. All’operatore sono state contestate violazioni consistenti nell’attivazione di servizi non richiesti, nelle procedure di migrazione senza consenso e nell’inottemperanza alle diffide imposte dall’Autorità relative alla comunicazione del codice di migrazione.
BT Italia è risultata destinataria di due provvedimenti sanzionatori (per 41.316 euro complessivi) per non aver dato seguito ai provvedimenti temporanei, disposti rispettivamente dal Co.re.com Puglia e dal Co.re.com Veneto, consistenti nell’invito a liberare due utenze per consentirne il passaggio ad altro operatore.
Multa per 58.000 euro a Telecom Italia S.p.A, sanzionata per aver sospeso, illegittimamente e senza preavviso, un’utenza telefonica pur in pendenza di una procedura di reclamo.
L’operatore Vodafone N.V., infine, è stato sanzionato per 30.000 euro per non aver fornito i dati e le informazioni richieste dall’Autorità per verificare la fondatezza delle violazioni denunciate dai Co.re.com.
Roma, 10 luglio 2010

Diritto dell'utente all'allacciamento della linea telefonica?


Esiste il diritto ex lege di un utente a vedersi allacciata la linea telefonica all’interno della propria abitazione?
Nell’ambito del nuovo quadro commerciale, caratterizzato dalla presenza di numerosi e differenti operatori telefonici, chi è tenuto a garantire tale diritto all’utente finale?

A queste e ad altre domande si è cercato di rispondere con la proposizione del ricorso di urgenza ex art. 700 c.p.c. al Tribunale di Foggia, promosso da un utente contro Telecom Italia s.p.a., per ottenere quello che dovrebbe essere, nell’intenzione del legislatore, un diritto universale dell’utente finale a prescindere dall’ubicazione geografica dei medesimi.

La vicenda.

Una giovane coppia di sposini foggiani trasferitisi in uno stabile sito nella prima periferia della città privo di collegamento telefonico, chiedono al gestore l’allacciamento della linea.

Il gestore dapprima rimanda per mesi l’appuntamento con il tecnico, poi si rifiuta di adempiere al contratto accampando vaghe motivazioni tecniche e suggerendo di rivolgersi ad altri operatori.
La coppia non si arrende al sopruso e decide, assistita dall’associazione Arco Consumatori, di intraprendere una battaglia di principio contro il colosso della telefonia.

Il Tribunale di Foggia, con provvedimento d’urgenza, dà ragione all’utente sancendo il diritto dello stesso, al di là delle logiche di mercato, di ottenere l’allacciamento della linea telefonica fissa e del collegamento ad internet, ritenuti oggigiorno un servizio pubblico essenziale.

Il citato provvedimento è di certo un precedente importante per contrastare gli effetti negativi della liberalizzazione dei servizi che rischiano, sempre più, di privare di tutele e garanzie quegli utenti e consumatori che necessitano degli stessi in zone geografiche ritenute prive di interesse commerciale dalle grandi aziende erogatrici. Inoltre decisioni come questa infondono nei consumatori la speranza, ove adeguatamente assistiti, di poter interloquire alla pari con potenti multinazionali senza temere di vedere sistematicamente violati i propri diritti a causa della posizione di “svantaggio” in cui versano rispetto alle stesse”, ha commentato l’avv. Esposito responsabile comunicazione di ARCO Consumatori sez. prov. Di Foggia.

Indennizzabile l'errato o incompleto inserimento nell'elenco telefonico


Lo ha sancito il Giudice di pace di Bari con sentenza n. 801/10: il mancato corretto inserimento nell’elenco telefonico determina un vero e proprio inadempimento contrattuale.
Pertanto, le due mensilità del canone, previste dall’art. 28 delle Condizioni generali di abbonamento, costituiscono un indennizzo, come tale svincolato da responsabilità, mentre l’affermazione che la Telecom Italia non é responsabile di eventuali errori nell’inserimento dei dati in elenco ad essa non imputabili significa che se sussiste, come nel caso di specie, la responsabilità comporta a mente dell’art. 1218 c.c. l’obbligo di risarcire il danno, che é certo nella sua esistenza, ma non potendosi provare nel suo preciso ammontare, vertendosi in tema di prova negativa, può essere liquidato dal giudice con valutazione equitativa (art 1226 c.c.).
fonte:lastampa.it

Disservizi telefonici e all'Adsl indennizzi certi e automatici?

L'Agcom ha sottoposto alle associazioni dei consumatori uno schema di delibera.
Le nuove norme saranno più rigide per gli operatori e tuteleranno gli utenti .


Telefono o Adsl guasti, attivazione di servizi non richiesti, attese lunghissime per avere una nuova linea domestica: per questi e altri guai comuni gli utenti italiani presto potranno ottenere indennizzi sicuri e automatici. E' lo spirito di uno schema di delibera presentato oggi alle associazioni dei consumatori da Agcom (Autorità garante delle comunicazioni). Adesso ci saranno i consueti due mesi di trafila durante i quali l'Autorithy parlerà con gli operatori e altri soggetti interessati (la cosiddetta "consultazione pubblica") e poi le novità diventeranno norma. "Siamo sicuri che gli operatori troveranno qualcosa da ridire, ma intendiamo introdurre questi indennizzi nelle carte dei servizi degli operatori in tempi molto brevi", dicono a Repubblica.it dalla Direzione tutela dei consumatori presso Agcom. Sarebbe la fine del far west, a vantaggio degli utenti. Finora infatti è andata così: gli operatori prevedono nella propria carta dei servizi un indennizzo unico, per i vari problemi subiti dagli utenti. Nel caso di Telecom Italia l'indennizzo è pari a metà del canone, ma ci sono anche operatori che "dimenticano" di scriverlo nella carta", spiegano da Agcom. Con la nuova delibera, succederà quindi che gli utenti avranno diritto a indennizzi certi, diversi a seconda della gravità del disservizio subito, e obbligatori per tutti gli operatori. Scatteranno inoltre in automatico, senza bisogno che l'utente si attivi reclamando con l'operatore. Agcom già propone nove tipi di disservizio, che comprendono guasti, mancata risposta ai reclami, ritardi nell'attivare un servizio o alla portabilità del numero. Ma anche attivazione di servizi non richiesti. Al solito è un importo che varia da 1 a 10 euro per ogni giorno di durata del disservizio (o dell'attivazione non richiesta). Se l'utente perde il numero di telefono, il rimborso è di 100 euro per ogni anno di precedente utilizzo.
"Questo schema è il risultato di anni in cui abbiamo risolto migliaia di controversie tra operatori e utenti. Abbiamo sempre applicato gli indennizzi previsti nella carta dei servizi, ma ora è venuto il momento di fare più chiarezza sui diritti degli utenti e garantire indennizzi maggiori per i disagi più gravi", dicono da Agcom. "Lo schema di delibera potrà arricchirsi nei prossimi giorni con altre tipologie di indennizzo, a seconda dei suggerimenti che ci verranno dalle associazioni dei consumatori". Per esempio, molte associazioni già dicono di volere un indennizzo ad hoc nei casi in cui la trafila per cambiare operatore di rete fissa è troppo lunga.

ITALIAN BROADBAND QUALITY INDEX

Le prestazioni effettive delle connessioni broadband italiane sono pari a circa il 55% della velocità massima pubblicizzata dagli ISP

Roma, 1 aprile 2010 – Between ed Epitiro Technologies pubblicano oggi il primo rapporto 2010 dell’Italian Broadband Quality Index, l’iniziativa per l’analisi e il monitoraggio delle prestazioni dei servizi a banda larga in Italia.
Le analisi rivelano che la velocità media di download delle connessioni broadband italiane è pari a 4,1 Mbit/s, ovvero circa il 55% della velocità massima pubblicizzata dagli ISP.
La differenza nella velocità di download media tra i clienti dell’operatore più performante e quelli del peggiore appare molto rilevante e superiore a oltre 2 Mbit/s.
Un altro importante risultato riguarda il divario tra le grandi aree metropolitane e le zone rurali: nelle prime, il download medio risulta pari a 4,8 Mbit/s, contro i 3,2 Mbit/s delle seconde, che scende ulteriormente a circa 2,6 Mbit/s se si considerano i comuni con meno di 2.000 abitanti.
L’indagine, condotta sulla base dei dati rilevati nel corso del mese di gennaio 2010, ha preso in esame le prestazioni di circa 11.400 collegamenti broadband distribuiti tra le grandi aree metropolitane, le città e le aree rurali della penisola italiana, per un totale di oltre 120.000 test. I collegamenti vengono monitorati ogni giorno e a cadenza regolare attraverso isposure (www.isposure.com), il nuovo software di analisi delle performance delle connessioni broadband sviluppato da Epitiro Technologies.
Le connessioni, sia da fisso che in mobilità, sono analizzate con riferimento all’esperienza di consumo degli utenti, in particolare attraverso lo studio di attività quali la navigazione in rete, il download di film e musica, o il gaming online. Le prestazioni offerte dagli ISP italiani sono monitorate sia sulla base della velocità in download e upload effettivamente fornita al consumatore, sia sulla base dei tempi di Ping e di ricerca indirizzo (DNS Lookup).
Nei prossimi mesi Between ed Epitiro Technologies incrementeranno il livello di diffusione degli agenti software, per aumentare il grado di affidabilità e accuratezza dei dati. Con cadenza trimestrale verranno pubblicati i dati di sintesi su www.osservatoriobandalarga.it, utili per monitorare l’evoluzione della qualità delle prestazioni e contribuire, attraverso informazioni sempre più oggettive e trasparenti, a garantire uno sviluppo più equilibrato della banda larga in Italia.
Con questo spirito, Between ha realizzato e pubblicato la 'Guida all'utilizzo della Banda Larga - avviso ai navigatori'. Il primo di una serie di sintetici vademecum, scritti in modo semplice e intuitivo, per aiutare i consumatori ad acquisire dimestichezza con termini tecnici talvolta difficili da comprendere e per orientarsi meglio nella scelta e nel consumo dei servizi broadband. Il documento è liberamente consultabile sui siti www.osservatoriobandalarga.it e www.bandometro.com.

Carta dei Servizi

La Carta dei Servizi stabilisce gli impegni e gli standard delle società che offrono servizi di telecomunicazioni ed i diritti dei loro clienti, in ordine alla fornitura del servizio nelle aree geografiche d'attività.
La Carta deve essere redatta dal gestore, in conformità alla direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 1994, all'art.11 del decreto legislativo 286/99 ed in tema di attività giornalistica, della legge 281/98, recante disciplina dei diritti dei consumatori ed utenti e del decreto del Presidente della Repubblica 318/97 recante regolamento per l'attuazione di direttive comunitarie nel settore delle telecomunicazioni.

Di seguito le Carta dei Servizi di alcuni gestori di servizi di telecomunicazioni.


ADR Tel S.p.A. (303 KByte - pdf)
AIM - Vicenza Telecomunicazioni (280 KByte - pdf)
Albacom (378 KByte - pdf)
Alltel (96 KByte - pdf)
Alpikom (94 KByte - pdf)
Amtel (33 KByte - pdf)
BT Albacom (60 KByte - pdf)
Coninet (30 KByte - pdf)
ConsiagNet (100 KByte - pdf)
CSINFO (98 KByte - pdf)
Digitale Italia (234 KByte - pdf)
Elitel (205 KByte - pdf)
Emmecom (132 KByte - pdf)
Fastweb (51 KByte - pdf)
HRI (155 KByte - pdf)
ICTeam (64 KByte - pdf)
InterPLANET (217 KByte - pdf)
Linkem (91 KByte - pdf)
netSCALIBUR (86 KByte - pdf)
NGI (634 KByte - pdf)
RS Advanced Systems (283 KByte - pdf)
Satcom (115 KByte - pdf)
Telecom Italia (334 KByte - pdf)
Telecomunicazioni RITA (91 KByte - pdf)
Teleunit (232 KByte - pdf)
Terrecablate (151 KByte - pdf)
Tim (631 KByte - pdf)
Tiscali (1 MByte - pdf)
... i collegamenti alle carte dei servizi sopra riportate ed altre ancora (83 KByte - doc)

Conciliazione paritetica con WIND

L'ARCO Consumatori ha siglato il Protocollo d'intesa con Wind Telecomunicazioni S.p.A per l'avvio della procedura di conciliazione paritetica, per la risoluzione di eventuali controversie tra l'azienda e i consumatori. Con questo accordo i clienti Wind potranno essere rappresentati da un conciliatore ARCO Consumatori per risolvere su base volontaria e in via extragiudiziale eventuali contrasti con l'operatore, riducendo i tempi del contenzioso.

Nello specifico, i clienti, che abbiano già presentato un reclamo a cui non sia stata data una risposta soddisfacente, entro i termini previsti dalla Carta dei Servizi, potranno fare domanda di conciliazione. La procedura si attiva compilando un modulo disponibile on line o recandosi presso la sede dell'Associazione.

Nel modulo il cliente indicherà i dati e la causale relativa alla tipologia di controversia che sarà presentata alla Segreteria di conciliazione. Le singole domande saranno valutate, da una Commissione di Conciliazione Paritetica. Se la proposta di conciliazione sarà accettata dal consumatore, questa sarà ratificata in un atto che estinguerà la controversia.

Il dott. Giovanni Diaco Presidente di Arco Emilia-Romagna afferma "Estendere il ricorso alla conciliazione paritetica è un passaggio fondamentale per migliorare la qualità del rapporto tra utenti e aziende".

Dal 1° gennaio 2010 nuovo blocco per le chiamate a sovrapprezzo da rete fissa



Autorità per le garanzie nelle comunicazioni
COMUNICATO STAMPA



Il Consiglio dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato oggi, al termine di un’apposita consultazione pubblica, un nuovo provvedimento di blocco automatico delle chiamate verso le numerazioni più costose e critiche, per contrastare fenomeni di addebiti ingannevoli in bolletta per servizi non richiesti.



Il provvedimento si è reso necessario a seguito delle recenti sentenze del Consiglio di Stato che hanno annullato per motivi procedurali il precedente sbarramento entrato in vigore il 1° ottobre 2008.



La nuova data di attivazione del blocco permanente è fissata per il 1° gennaio 2010.
Anche dopo tale data, gli utenti avranno la possibilità di chiedere, con una semplice telefonata al proprio gestore, di rimuovere il blocco permanente o di sostituirlo con un blocco a PIN.


Roma, 28 ottobre 2009

Ordini per telefono: si può richiedere copia della registrazione

Anche la voce è un dato personale. La registrazione di un colloquio telefonico che comporta l'attivazione di un nuovo servizio commerciale deve essere resa disponibile all'interessato che ne faccia richiesta: non è sufficiente che l'azienda gli fornisca la trascrizione dei contenuti della conversazione.

Lo ha stabilito il Garante privacy (con un provvedimento di cui è stato relatore Giuseppe Fortunato) accogliendo il ricorso di un consumatore che contestava l'attivazione di un contratto da parte di un gestore telefonico attraverso la prassi del "verbal ordering", ovvero la chiamata con la quale avrebbe aderito ad una proposta commerciale. Il ricorrente aveva chiesto alla società telefonica una copia della registrazione del colloquio. Il gestore aveva fornito all'interessato solo una sintesi scritta dei contenuti di quella telefonata. Insoddisfatto del riscontro ottenuto l'utente si era rivolto all'Autorità.

Nel dare ragione al ricorrente il Garante ha precisato che anche suoni ed immagini costituiscono dati personali rispetto ai quali gli interessati possono far valere i diritti loro riconosciuti dalla normativa in materia di privacy. Il diritto di accesso ai dati personali contenuti nel "verbal ordering" non può, dunque, ritenersi pienamente soddisfatto dalla trasposizione fornita dall'azienda, in quanto solo la registrazione consente di accedere al dato vocale. L'Autorità ha quindi ordinato al gestore di mettere a disposizione del ricorrente la registrazione del colloquio telefonico.

"Tutelare i propri diritti – ha dichiarato il relatore Giuseppe Fortunato – significa anche essere garantito rispetto alle proprie parole dette che restano proprie anche se in possesso altrui".

Multa di 500 mila euro per Tim e Vodafone

L’Antitrust ha sanzionato Tim e Vodafone per modifica unilaterale e sistematica dei piani tariffari senza fornire adeguate informative al consumatore.

La mancanza di informazione e trasparenza, si legge in una nota, ha impedito agli utenti di conoscere le caratteristiche delle nuove tariffe, le modalità di attuare la portabilità del numero da un operatore all’altro e le modalità di rimborso del credito residuo. I rincari, sono stati per profili medi in un anno da 49 sino a 83 euro, con picchi d’aumento sulle singole telefonate di oltre il 100%.


Tale sanzione però non restituisce agli utenti le cifre incassate automaticamente dai gestori, senza che i consumatori avessero alcuna possibilità di essere informati e di scegliere.

AGCOM, il vento è cambiato!

Leggendo le ultime delibere AGCOM in tema di risoluzione delle controversie tra operatori e utenti si deve registrare un positivo cambio di rotta.

In passato accadeva che un utente rimanesse senza linea telefonica per mesi e mesi e, anche dopo avere richiesto l’intervento dell’autorità, ottenesse come ristoro del danno subito cifre irrisorie.


Perchè? Perchè nelle Carte Servizi i gestori telefonici prevedevano tetti al risarcimento danni per i disservizi causati. Esempio: se il gestore di telefonia fissa vi lasciava senza linea vi avrebbe liquidato come risarcimento 5euro/giorno con un tetto massimo di 60euro.


L’autorità, fino a ieri, prendeva atto che la Carta Servizi prevedeva questo tetto e imponeva alla società di corrispondere 60 o 100euro.


Da oggi il vento è cambiato. L’AGCOM, finalmente, sta contestando agli operatori la congruità delle somme indicate nelle Carte Servizi. Ecco la “formula” con cui l’autorità aggira il tetto massimo fissato dagli operatori


"il computo della misura dell’indennizzo deve necessariamente prescindere dal massimale di Euro 100,00, previsto dalla Carta dei Servizi, in quanto quest’ultimo viola il predetto principio di proporzionalità, inteso in termini di adeguatezza, quale corrispondenza dell’indennizzo al pregiudizio subito, valutata sulla base di una serie di elementi di natura soggettiva, oggettiva e temporale, quali la qualità e la quantità del servizio, il valore del canone corrisposto, la durata del disservizio, la natura del soggetto - utente (persona fisica - giuridica) che ha subito il pregiudizio"


Morale: iniziano a vedersi indennizzi di 427euro (vari disservizi), 4.809euro (ritardo attivazione ADSL, cifra impensabile fino a poche settimane fa), 1.991euro (rimodulazione tariffaria non comunicata), 665euro (ritardo attivazione ADSL), 1.039 (ritardata attivazione linea + disservizi), 432euro (ritardata gestione del reclamo), 1.216euro (ritardo attivazione ADSL), 335euro (ritardo attivazione ADSL).


Si tratta indubbiamente di un passo in avanti. Fino a ieri per ottenere un minimo indennizzo si era costretti a rivolgersi al giudice di pace, salvo accontentarsi di un tozzo di pane (60 o 100euro). Considerando che chi si rivolge all’AGCOM solitamente decide di muoversi per gravi violazioni o gravi inadempimenti del gestore, la decisione di “sbloccare” il massimale è indubbiamente una novità di grande rilievo.

Le Carte dei servizi degli operatori telefonici

Ti consigliamo di leggere attentamente, prima di aderire al contratto, la Carta dei Servizi che ogni operatore telefonico è tenuto ad adottare e rendere disponibile in base alle norme vigenti.

Si tratta di un documento con il quale l'operatore si impegna a fornirti un servizio efficiente e di buona qualità, attraverso una serie di attività e comportamenti obiettivamente valutabili: te ne puoi servire per mettere a confronto i livelli di qualità proposti dai diversi operatori e per controllare se la qualità fornita dal tuo operatore corrisponda a quella offerta.
In caso di difformità con quanto sancito nella Carta dei Servizi, è possibile ottenere rimborsi e/o indennizzi.

Scarica le Carte dei Servizi dei principali operatori.


TELECOM










TISCALI

Internet card, connect card, etc.: BOLLETTE ESPLOSIVE

A seguito di numerose segnalazioni pervenute dai nostri soci, che si sono visti recapitare bollette salatissime a seguito di connessioni internet effettuate tramite le cd “connet-card” ovvero apparecchi (card o penne usb da inserire nel pc) che consentono di collegarsi ad Internet senza utilizzare la linea adsl o analogica, si chiarisce che:

Tali servizi di connessione ad internet pur offrendo evidenti vantaggi (non è necessaria una linea fissa, consentono notevole libertà di movimento e di utilizzo di internet), celano un insidioso e poco chiaro meccanismo relativo ai costi di connessione, capace, talvolta, di generare bollette con cifre astronomiche per un normale fruitore di internet.


Le principali tariffe proposte consistono in pacchetti a consumo (funzionano sulla base del traffico di bites registrato durante la connessione) o a tempo (in base alle ore di navigazione effettuate). Nella maggior parte dei casi, se il bundle (il limite di traffico) viene superato, accade che, non solo la connessione non si ferma, ma si determina un improvviso cambio tariffario, in modo tanto automatico quanto invisibile, che risulta assai oneroso. Inoltre, superare (peraltro inconsapevolmente) il bundle risulta assai facile, bastando l’utilizzo di programmi per scaricare files (musica od altro) ovvero nel caso in cui, a causa della scarsità del segnale, il computer si connetta automaticamente utilizzando una tecnologia diversa e la rete di altri gestori.


Tali sistemi di connessione, pertanto, palesano le maggiori insidie proprio nella connessione over bundle, non contemplando alcun meccanismo di avviso del superamento del limite contenuto nell’offerta, né consentendo all’utente di monitorare in tempo reale i consumi in quanto i sistemi di controllo forniti dagli operatori risultano spesso inidonei e/o non aggiornati in tempo reale.


Proprio l’impossibilità di monitorare i consumi e di incidere sulle connessioni automatiche del modem, importa, a parere di ARCO, uno squilibrio contrattuale a tutto vantaggio dei gestori che al contrario, ai sensi dell'art. 60 comma 2 del Codice delle Comunicazioni Elettroniche, dovrebbero fornire “le prestazioni e i servizi (…), di modo che gli abbonati possano sorvegliare e controllare le proprie spese ed evitare una cessazione ingiustificata del servizio".


Squilibrio che, a parere di ARCO, non viene sanato neppure dalla pubblicazione dei piani tariffari da parte dei gestori (compreso il traffico over bundle), laddove nella pratica l’utente si trovi nell’impossibilità di monitorare efficacemente in tempo reale i propri consumi e di accorgersi del superamento del limite contenuto nell’offerta, ovvero nell’impossibilità di interpretare sofisticati sistemi di calcolo di bites, “peso” di pagine web o di programmi, di certo non alla portata di un utente ”medio” di internet.


Per ulteriori informazioni o richieste di assistenza contattare ARCO

Blocco servizi a sovrapprezzo


Al fine di stroncare il fenomeno dell’addebito di traffico truffaldino nelle bollette telefoniche l'Autorità, con la delibera n. 348/08/CONS "Nuovi termini per l’attivazione automatica del blocco permanente delle chiamate", ha stabilito al 1° ottobre la nuova data di attivazione automatica del servizio. Resta ferma la possibilità per gli utenti di anticipare sin d’ora il blocco, chiedendolo espressamente al proprio operatore di telefonia fissa.


Come proteggersi dai dialers e dalle truffe su internet



Molti sono i casi di consumatori che si rivolgono ad ARCO avendo ricevuto bollette astronomiche a fronte di un consumo “fisiologico” e pressoché costante dei mesi ed anni precedenti.
Se ti vedi recapitare una bolletta di 850 €, ecco cosa potrebbe essere successo.
Immagina di essere un papà con un figlio dodicenne a cui piace navigare in internet.
Tuo figlio clicca sul banner pubblicitario presente in un importante motore di ricerca italiano, che propone una "chat con web-cam per fare nuove amicizie".
Senza neanche accorgersi (sono bastati solo 2 click) si è connesso ad un sito web pornografico, pagando la modica cifra di 2,5 euro+iva al minuto! Ma la sorpresa del padre e' stata ancora piu' grande è quando scopri che la connessione predefinita è diventata proprio quella e quindi, ogni volta che ti ricolleghi ad internet, paghi 2,5 euro+iva al minuto.
In meno di 5 giorni potresti dover pagare ben 850 euro al tuo gestore telefonico!


COSA SONO I DIALER?
I dialer sono dei piccoli programmini (.exe) che ti connettono a numeri nazionali ed internazionali molto costosi (mediamente 150 euro all'ora!). Questi dialers li trovi in quasi tutti i siti web che propongono loghi e suonerie, sfondi e trucchi per playstation, nei siti web per adulti e purtroppo anche in molti siti web che invitano a scaricare "gratuitamente" software, musica Mp3 e guide elettroniche.
Di solito per usare un dialer bisogna prima scaricarlo e poi cliccare su "connetti".
Ultimamente pero' i "furbacchioni" hanno inventato dei metodi ancora piu' insidiosi, sfruttando dei codici e dei certificati di protezione di Internet Explorer (usato dal 90% dei navigatori) tali per cui basta 1 solo semplice click per finire nella "trappola". Insomma, le astuzie per fregarti sono davvero moltissime e, credimi, basta una piccola disattenzione per regalare centinaia di euro in bolletta telefonica.
Il problema è che praticamente tutti i siti web che propongono i dialers sono obbligati a comunicare che la connessione e' a pagamento (altrimenti sono perseguibili per legge), ma fanno praticamente di tutto per nascondere e rendere poco chiara tale informazione.
E qui veniamo al nocciolo del perche' NON bisogna usare i dialers... Facciamolo con tre brevi esempi:
· Se per scaricare 10 loghi e suonerie per il tuo cellulare ci vogliono circa 60 minuti di connessione e, ad un costo medio di 3 euro iva inclusa al minuto, significa che spendi 180 euro. Ma con meno di 100 euro iva inclusa oggi puoi comprarti un cellulare nuovo fiammante con almeno il doppio di loghi e suonerie. Vedi un po' tu...
· Se per scaricare qualche software o ancor peggio qualche brano MP3 ci vuole mediamente 1 ora e mezzo, ad un costo medio di 3 euro iva inclusa al minuto, significa che spendi 270 euro. Con qualche euro o addirittura senza spendere una lira puoi trovare gli stessi programmi e gli stessi brani MP3 (legali) navigando su qualche sito web "onesto" che li offre gratuitamente.
· Se per scaricare un filmato porno (di qualita' scadente) di 20 minuti ci vogliono circa 2 ore di connessione, ad un costo medio di 3 euro iva inclusa al minuto, significa che spendi 360 euro. Se oggi vai in una videoteca, con gli stessi soldi puoi noleggiarti 3 film in DVD al giorno (di qualita' ottima) per tutto il resto della tua vita.


Questi servizi telefonici a pagamento definiti "a valore aggiunto" vengono in realtà utilizzati per ingannare migliaia di persone (spesso ragazzini ingenui e minorenni) e riempire le caselle email di Spam pornografico. Del resto quale persona sana di mente spenderebbe consapevolmente 2,5 euro al minuto (3 euro iva inclusa!) per scaricare materiali e informazioni che puo' trovare a prezzi dieci volte inferiori, o addirittura gratuitamente?
Attualmente in Italia esistono pochissimi siti web che offrono loghi, suonerie, immagini e sfondi gratuitamente. Per riconoscere i pochi siti web realmente gratuiti leggi attentamente il prossimo capitolo...


COME FUNZIONANO I DIALER
I dialers sono dei semplici files, di solito con estensione “.exe” che, una volta lanciati ed eseguiti disconnettono il tuo modem dal provider e lo ricollegano a numeri a pagamento. Attenzione pero': da qualche mese i "furbacchioni" hanno sfruttato anche i certificati di protezione di Internet Explorer (usato dal 90% dei navigatori) per cui non serve scaricare piu' nulla, ma basta 1 solo semplice click per finire nella "trappola".Prima di vedere come funziona, capiamo esattamente su quali siti web si trovano questi dialers:
· Siti web che offrono loghi e suonerie
· Siti web pornografici
· Siti web che offrono sfondi per il computer
· Siti web che offrono musica mp3 e filmati
· E-mail di spam con allegati “.exe”
La brutta notizia e' che questi siti web sono diffusissimi e possono colpire tutti coloro che navigano con un modem analogico o isdn. La buona notizia e' che se non hai un modem analogico o isdn e navighi con una connessione permanente (es., linea dedicata o FastWeb) non corri rischi.
Se decidi di passare all'ADSL ricordati sempre di RIMUOVERE fisicamente il vecchio modem analogico e/o isdn (o per lo meno di staccarlo dalla presa del telefono dal tuo computer. Finche' avrai un modem analogico o isdn installato sul tuo Pc sarai sempre infatti a rischio.


Comunque sia, per capire se il sito web su cui navighi e’ in realta’ una trappola per farti scaricare un dialer verifica prima di tutto:


  • Se, quando clicchi su uno dei links presenti nel sito ti viene chiesto di scaricare un file con estensione “.exe” per usufruire dei servizi proposti, allora ci sono ottime probabilita’ che si tratti di un dialer (praticamente si apre la finestra "salva con nome" - basta cliccare su "annulla" per proteggersi).



  • Se il sito web che ti propone di scaricare il file “.exe” offre uno dei contenuti sopra esposti (ovvero loghi, suonerie, sfondi, file mp3, immagini, foto hard, ecc..) allora puoi stare certo che si tratta di un dialer. Esci subito dal sito e non scaricare nulla. Se si apre qualche finestra scegli sempre "annulla" o "no".



  • E' molto raro, ma e' possibile che il sito offra realmente un software o un libro elettronico gratuito (con estensione ".exe"). Tuttavia se il sito offre uno dei servizi sopra indicati ma non indica nessuna ragione sociale, numero di telefono o altre informazioni utili per riconoscere e contattare il titolare, allora sei in un sito-dialer al 100% (il fatto che non mettano la propria ragione sociale e il numero di telefono significa proprio che hanno qualcosa da nascondere. Non scaricare nulla ed esci subito da quel sito).

Ecco un classico sito web "anonimo" che offre i soliti contenuti (loghi, sfondi, suonerie, immagini porno, ecc.) e che ti invita a scaricare il dialer...






  • L'ultima possibilita' (purtroppo molto frequente) e' che il sito web su cui navighi ti apra automaticamente una finestra di "Avviso di Protezione" che ti invita ad installare un certificato di protezione. In tal caso tu clicca sempre e solo su "NO". Questo e' l'ultimo e il piu' infame dei sistemi per fregarti. Basta infatti un solo e semplice click su "SI" per accettare il certificato e sarai automaticamente disconnesso dal tuo provider e ricollegato ai numeri a pagamento (v.immagine qui sotto).


Ecco alcuni esempi di Active-X con Avviso di Protezione che ti installano un Dialer...


Clicca sempre su NO o, ancora meglio, disattiva gli Active-X sul tuo computer!




PERCHE' DIFFONDERE QUESTA GUIDA
Almeno il 90% delle persone che hanno usato i dialers non erano consapevoli di cio' che avveniva, ne' delle tariffe astronomiche che pagavano.
Il problema riguarda anche tutte le aziende che lavorano onestamente su internet: gli italiani hanno perso fiducia nei confronti di chi vende prodotti e servizi su internet e, quasi sempre, pensano che ci sia una fregatura dietro la parola "gratis" o "scarica".
Certo e' che, chi ha creato, mantenuto e/o sostenuto il mercato dei Dialers ha direttamente o indirettamente danneggiato Internet e la fiducia dei consumatori. Ma la cosa ancora piu' sorprendente o forse, visto ormai come gira il mondo, dovremmo dire "scontata", e' che in questo "mercato dei dialers" si sono messe proprio le piu' importanti aziende telefoniche nazionali (che hanno creato le numerazioni a pagamento) e i piu' grossi portali e motori di ricerca italiani che consentono a questi siti web (anche pornografici) di farsi pubblicita' (si sono venduti il nome e l'immagine per un pezzo di pane!).
Insomma, in molti si sono sporcati le mani, pur di portarsi a casa una fetta di questa torta ed e' ora che gli italiani si sveglino e che qualcosa cambi. L'unico modo per combattere i DIALERS e' la CULTURA. Finche' migliaia di persone non sapranno che scaricare una suoneria del cellulare, un trucco per la playstation o addirittura un file musicale Mp3 puo' costare fino a 10 volte il suo valore reale, continueranno a cadere in questa trappola.Quindi e' necessario agire subito. E per fare cio' e' necessario il TUO intervento: ma non preoccuparti, non devi fare molto, ti bastano solo 2 minuti...INVIA a TUTTE le persone che conosci questa mini-guida elettronica: ti basta una semplice email con questo allegato e avrai fatto anche tu la tua parte.


COME COMBATTERE I DIALER

NON PAGARE - Se sei stato truffato e non hai ancora pagato la bolletta telefonica, non pagare assolutamente la cifra relativa ai numeri 709 e 899. La stessa Telecom ha dichiarato che e' possibile scorporare dalla bolletta il pagamento dei numeri 709 e 899 non riconosciuti facendo denuncia alla Polizia postale.
Ecco un esempio: Se hai ricevuto una bolletta di 500 euro, di cui 400 sono per chiamate a numeri 709, allora paga solo 100 euro (relativi alla bolletta "normale") e fai denuncia alla Polizia Postale . Dopodiche' invia copia del bollettino di pagamento (es. 100 euro) e copia della denuncia alla Polizia Postale al tuo gestore telefonico, tramite raccomandata. In questo modo potrai impedire il pagamento e il tuo gestore telefonico non potra' disattivarti la linea telefonica finche il caso non sara' risolto.
DENUNCIA - Se sei gia' stato truffato e (purtroppo) hai gia' pagato la bolletta telefonica allora NON ARRENDERTI ! Ricordati che puoi riottenere la cifra che ti e' stata rubata sporgendo denuncia alla Polizia Postale. E' SOLO CON QUESTA DENUNCIA che puoi cercare di riavere indietro i tuoi soldi, ma soprattutto FERMARE questo squallido fenomeno (non vorrai che altre persone, magari tuoi amici o parenti, vengano truffate come te vero?!?). Puoi anche rivolgerti ad un’associazione di consumatori e procedere per le normali vie legali.


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