Planktothrix rubescens: sviluppi

Planktothrix rubescens vista al microscopio in un bicchiere di acqua di rubinetto durante la conferenza stampa del 11 marzo 2009.



L'iniziativa intrapresa da ARCO a tutela dei consumatori e degli utenti in merito alla presenza della fantomatica alga Planktothrix rubescens nell'invaso della diga dell'Occhito tesa ad ottenere da parte delle istituzioni e degli enti coinvolti la massima trasparenza circa i reali dati delle analisi effettuate e delle procedure intraprese, sembra sortire i primi effetti.


Difatti, la procedura di accesso agli atti del fascicolo ex Legge 241/90 indirizzata all'Arpa, all'AQP ed alla Regione Puglia, cui è seguita una conferenza stampa presso il Museo Provinciale di storia naturale di Foggia in data 11 marzo 2009 (durante la quale Arco Consumatori in collaborazione con il WWF ed il Centro Studi Naturalistici ha esaminato al microscopio diversi campioni di acqua del rubinetto provenienti da vari comuni della provincia di Foggia riscontrandovi una diversa concentrazione di Planktothrix rubescens comunque visibile anche ad occhio nudo), ottiene i primi riscontri da parte della P.A..


La prima risposta è della Regione Puglia - Assessorato alle Politiche della Salute - che con nota del 17.03.09 comunica ad ARCO che "al fine di dare opportuna informazione alla popolazione circa la vicenda in oggetto è stato attivato il sito internet http://www.occhito.regione.puglia.it/ in cui è possibile trovare tutta la documentazione necessaria" ed inoltre, consente ad ARCO " per quanto di competenza, la presa visione ed eventuale estrazione copia di quanto in possesso presso lo scrivente assessorato".


ARCO, prendendo favorevolmente atto della disponibilità della Regione (NDR-in realtà il sito attivato è il seguente: http://www.regione.puglia.it/index.php?page=prg&id=18) si attiverà per esaminare la documentazione richiesta presso l'ente aggiornando i consumatori sui risultati delle verifiche effettuate auspicandosi al contempo la medesima collaborazione da parte dell'Arpa Puglia e dell'AQP.


Dott. Mario Salcuni
Segretario Provinciale ARCO








AGGIORNAMENTO 20.03.2009

Seconda risposta quella dell'ARPA Puglia che con nota trasmessa in data odierna consente ad ARCO "l'accesso al fascicolo (con facoltà di estrarne copia) inerente i controlli effettuati e le comunicazioni intercorse tra Arpa Puglia ed altri soggetti interessati".




Si riporta la nota della Regione Puglia - Assessorato alle Politiche della Salute.










Si riporta la nota dell'Arpa Puglia.


Conferenza stampa Alga tossica 11.03.09


AGGIORNAMENTO 13.03.09
la nostra iniziativa ha sortito un primo effetto:
da oggi sul sito della regione sono disponibili una serie di dati sulla vicenda.
Ecco il link
http://www.regione.puglia.it/index.php?page=prg&id=18

Alga nella diga di Occhito: ARCO vuole vederci chiaro.

Con una lettera inviata all'Arpa Puglia, all'Acquedotto Pugliese e alla Regione Puglia, l'associazione di consumatori Arco Puglia ha chiesto formalmente l'accesso al fascicolo inerente i controlli effettuati e le comunicazioni intercorse tra l'Arpa Puglia, L'Arpa Molise, l'Acquedotto Pugliese, la Regione Puglia, l'Istituto Superiore di Sanità ed eventuali altri soggetti, aventi ad oggetto le analisi sulle acque del bacino dell'Occhito relativamente alla presenza della cosiddetta alga rossa Planktothrix rubescens.

E' stato inoltre chiesto di conoscere i risultati di tutte le analisi effettuate sulle acque del bacino dell'Occhito sia a monte che a valle del potabilizzatore per la determinazione delle concentrazioni di microcistine e del numero di cellule presenti nell'acqua, a partire dalla prima rilevazione.

Nonostante infatti le notizie confortanti pervenute in questi ultimi giorni da parte della regione Puglia, non è ancora stato chiarito da quando è stata rilevata l'alga tossica e cosa è successo prima che fossero poste in essere le misure cautelative rese note nelle ultime settimane.

Non è chiaro poi quale sia la situazione per i tredici comuni della Capitanata per i quali non è stato possibile miscelare l'acqua con quella proveniente da altri bacini idrici.

Ed infine, il fatto che non siano ancora stati resi noti i risultati delle analisi, non contribuisce certo a creare un clima di tranquillità.

In questi casi una seria, completa e trasparente attività di comunicazione è il miglior rimedio per evitare inutili allarmismi e tenere alto il livello di fiducia dei cittadini nei confronti dell'acqua pubblica.

Per questo ARCO, al fine di verificare la correttezza e la tempestività delle procedure poste in essere dagli enti preposti tese a prevenire qualsiasi rischio per la salute dei consumatori, ha avviato l'azione di accesso agli atti.

In realtà diverse dalla nostra è ormai principio di civiltà e prassi consolidata che chi si occupa della "cosa pubblica" divulghi on-line atti e documenti (corrispondenza, carteggi, bilanci, etc.) relativi alla propria attività al fine di consentire ai consumatori ed utenti dei servizi (in buona sostanza ai "datori di lavoro") la verifica della bontà dell'operato di questi.

Auspichiamo pertanto, che anche gli amministratori di casa nostra vogliano condividere tale basilare principio di civiltà e trasparenza consentendo a chi paga i loro stipendi di verificare la bontà e tempestività del loro operato in una vicenda, come quella che ci occupa, che si riferisce ad un servizio indispensabile di una risorsa, come l’acqua potabile, la cui mancanza si rifletterebbe direttamente sulla salute e sulla qualità della vita dell'intera collettività, provocando altresì un gravissimo disagio sociale.

Dott. Mario Salcuni
Segretario Prov.le Foggia
ARCO Consumatori
























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