La Campagna ABBATTIAMOLE non ha e non potrebbe avere nessun colore e nessuna inclinazione politica in particolare.
Allo stesso modo auspichiamo che indistintamente tutti i colori vogliano contribuire al disegno d'insieme.
Una Barriera architettonica, per chi la subisce, non può essere ne rossa nè nera, non è nè di centrodesta nè di centrosinistra, nè delle vecchie nè delle nuove amministrazioni.
E' di chi s'impegni in prima persona a fare qualcosa per abbatterla, di chi concorra ad un gesto di indefettibile civiltà.
La speranza è che i meriti abbiano la stessa diffusione delle colpe; che una nuova e concreta sensibilità abbia una diffusione se possibile maggiore delle barriere architettoniche presenti sul nostro territorio.
Benvenuta oggi ogni lodevole professione d'intenti, avremo più nodi al fazzoletto di cui chiedere conto domani!
Molti pensano che “barriera architettonica” voglia dire solo uno scalino od un marciapiede senza scivolo, in realtà è molto di più. È qualsiasi elemento strutturale che crei un impedimento alla libertà di una persona con una disabilità temporanea o permanente.
A ciascuno di noi pensando ad un disabile viene in mente la persona in sedia a rotelle o non vedente, in realtà questa è una visione molto limitata. “Disabile” è qualsiasi individuo con difficoltà di deambulazione (per es. l'anziano), chi è costretto ad utilizzare le stampelle per un infortunio, l'ipovedente, la persona con capacità uditiva limitata o assente, la donna incinta o con il passeggino.
Le nostre città sono disseminate di centinaia di barriere architettoniche che limitano le possibilità di molte persone di muoversi autonomamente e di condurre una vita il più normale possibile. È importantissimo saper individuare questi impedimenti in modo da poterli segnalare e farli rimuovere e, in una prospettiva futura, evitare che da ora in poi vengano costruite delle opere pubbliche e private che non siano accessibili o lo siano in misura ridotta.
Con lo slogan “ABBATTIAMOLE”, ARCO Puglia (sede di Foggia), lancia una Campagna di Segnalazione Spontanea delle Barriere Architettoniche, sul modello di quanto già realizzato in alcune realtà urbane italiane.
Obiettivo dell’iniziativa non è solo contribuire alla mappatura della barriere esistenti nel territorio provinciale, ma soprattutto formare nella cittadinanza una nuova consapevolezza rispetto ad un tema che riguarda realmente tutti i cittadini, non solo in forza di un doveroso senso di solidarietà nei confronti di chi è portatore di una qualsiasi forma di limitazione delle abilità fisiche e sensoriali, ma perché una città più accessibile è più godibile da parte di tutti.
L’iniziativa consiste, infatti, nel coinvolgimento della cittadinanza nell’opera d’individuazione e segnalazione delle carenze di fruibilità dei percorsi, edifici e spazi d’interesse collettivo, mezzi di trasporto pubblico e segnaletica da parte dei cittadini che possono presentare limitazioni di carattere fisico, sensoriale, cognitivo o mentale.
Ai cittadini è richiesto di compilare il modulo per le segnalazioni o analoghe schede cartacee distribuite presso la sede di ARCO e dei partners dell’iniziativa.
Il cittadino, potrà effettuare un numero qualsiasi di segnalazioni mediante la scheda di monitoraggio, contenente ogni informazione necessaria ad identificare con precisione la zona ed il sito dove è presente la barriera.
S’invita la cittadinanza a partecipare a quest’iniziativa, in quanto i dati raccolti saranno di grande utilità per la programmazione delle attività di rilevazione, mappatura ed abbattimento delle barriere sul territorio.
Altro scopo della campagna sarà quello di fornire a tutti i cittadini la consulenza idonea all’ottenimento delle agevolazioni fiscali e, dove possibile, fondi per realizzare ristrutturazioni ed ammodernamenti al fine di eliminare le barriere architettoniche.
Nell'ambito del progetto ARCO sta organizzando un Convegno, al quale saranno invitate le associazioni di settore, i rappresentanti delle amministrazioni provinciali e i candidati sindaci alle elezioni Comunali, oltre alla cittadinanza tutta.
Scopo dell’iniziativa è:
sensibilizzare, le future amministrazioni comunali e quelle provinciali sul problema dell’abbattimento delle barriere architettoniche;
segnalare edifici e siti in cui è necessario intervenire per l’abbattimento delle barriere, individuate dalla cittadinanza;
creare una mappatura di tutti i siti e gli edifici in cui è stata segnalata la presenza di barriere architettoniche;
proporre, di comune accordo, le soluzioni da adottare per il rispetto, anche coattivo, delle opere realizzate;
creare uno sportello, per i disabili, presso cui sarà possibile effettuare ulteriori segnalazioni e ricevere assistenza;Si segnalerà tale attività a tutti i comuni della provincia.
Modello segnalazioni barriere architettoniche
Il modello va compilato inserendo i dati dell'edificio e del sito urbano che presenta barriere architettoniche, specificando città, indirizzo, se si tratta di edificio pubblico quale ente lo utilizza, e quali barriere architettoniche sono presenti.
Si ricorda che il modulo va rispedito all'indirizzo e-mail abbattiamole@gmail.com o recapitato alla sede ARCO di Foggia in via taranto 8, ovvero consegnato presso le sedi dei partnersdell'iniziativa.
Un ringraziamento in anticipo a tutti coloro che collaboreranno all'iniziativa.
Le recenti iniziative della magistratura foggiana confermano quanto sostenuto da tempo da WWF, Centro Studi Naturalistici ed Arco Consumatori circa l'opacità della gestione dell'invaso di Occhito, principale risorsa per l'acqua potabile in Capitanata. Ne è ulteriore conferma la scoperta fatta dalle associazioni che la cosiddetta alga rossa potrebbe non essere purtroppo l'unica emergenza sanitaria che affligge la diga. I pugliesi devono sapere infatti che da tempo imprecisato la Regione Puglia sta usufruendo di una deroga ai valori massimi ammissibili dei trialometani nell'acqua per il consumo umano. I trialometani sono una famiglia di composti che si formano quando l'acqua viene trattata con prodotti a base di cloro per la potabilizzazione e possono avere effetti cancerogeni e tossici su fegato e reni, gli stessi organi bersaglio delle ormai famigerate microcistine prodotte dall'alga rossa. L'ultimo rinnovo della deroga è stato autorizzato dal Ministero della Sanità il 15/04/2008 e successivamente disposto dalla Regione Puglia il 22/07/2008. Leggendo l'autorizzazione ministeriale si scopre che il provvedimento di deroga avrebbe dovuto riportare tra l'altro: a) i motivi di deroga; b) il parametro interessato, i risultati del precedente controllo pertinente ed il valore massimo ammissibile per la deroga; c) l'area geografica, la quantità di acqua fornita ogni giorno, la popolazione interessata e gli eventuali effetti sulle industrie alimentari interessate; d) un opportuno programma di controllo che preveda, se necessario, una maggiore frequenza dei controlli; e) una sintesi del piano relativo alla necessaria azione correttiva, compreso un calendario dei lavori, una stima dei costi, la relativa copertura finanziaria e le disposizioni per il riesame. Purtroppo nulla di tutto questo è desumibile dal provvedimento di deroga adottato dalla Regione Puglia la quale si è limitata a disporre che l'Acquedotto Pugliese provvedesse affinché la popolazione interessata fosse tempestivamente ed adeguatamente informata della deroga applicata e delle relative condizioni che la disciplinano, nonché provvedesse a formare raccomandazioni a gruppi specifici di popolazione per i quali la deroga possa costituire un rischio particolare. Per cercare di fare chiarezza è stata inviata una richiesta di informazioni alla Regione Puglia e all'Acquedotto pugliese, e per conoscenza al Ministero della Sanità, al Ministero dell'Ambiente e alla Procura della Repubblica, per sapere tra l'altro: - se il superamento dei parametri limite per i quali è stata disposta la deroga riguardi anche il lago di Occhito; - se e come siano stati presi in considerazione, nella valutazione della qualità dell'acqua potabile interessata dalle fioriture algali, i possibili effetti cumulativi con quelli di cui alla deroga al parametro dei trialometani; - quali siano state le azioni di informazione (tempestive e immediate) intraprese per la Provincia di Foggia, tenuto conto dei valori rilevati nella diga di Occhito, anche in considerazione dei possibili effetti cumulativi con le microcistine, e quali siano state le raccomandazioni fatte a gruppi specifici di popolazione per i quali la deroga possa costituire un rischio; - quale sia la situazione relativa all'attuazione dei piani di risanamento previsti. Il timore è infatti che, agli effetti nocivi delle microcistine si sommino quelli dei trialometani, determinando un'esposizione cumulativa a fattori di rischio che potrebbero essere particolarmente insidiosi per talune categorie come i bambini, le donne in gravidanza e i dializzati. Resta il fatto che ancora una volta le istituzioni non hanno adottato le necessarie misure per informare correttamente la popolazione sulla reale situazione dell'acqua potabile in Capitanata.
Foggia, 18 aprile 2009
Arco Consumatori Puglia Centro Studi Naturalistici WWF Foggia
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